Le case farmaceutiche o meglio i loro proprietari, guadagnano non solo con i vaccini, prodotto che va di moda da quando negli USA i Rockefeller agli inizi del novecento hanno occupato le sedi della medicina, fanno soldi a montagne su montagne (soldi con cui comprano tra l’altro i governi del mondo) anche con i farmaci delle chemioterapie.
Per prima cosa comprano i mezzi di informazione, le riviste scientifiche, finanziano le università tanto che tramite questo poderoso apparato riescono a intercettare generazioni su generazioni di malati immaginari. Non è esatto dire che li creano, la natura umana, debole, piena di tanti limiti, di piccole miserie, di paure, ci pensa già per conto suo.
Ogni sintomo di disagio, la vita ne è piena per mille motivi può essere rappresentato come simbolo di malattia. Consiglio di leggersi “Un caso di pratica medica” un racconto di Checov e meditarlo come lui ci invita da par suo a fare.. I veri poeti, narratori, cineasti, pittori se ci fermiamo a leggerli, a guardarli, ad ascoltarli ce li mostrano. Ogni squilibrio potrebbe essere una malattia buona per una qualche pillola. ma qui stiamo divagando, amici.
A nessuno piace mettere in piazza i suoi problemi esistenziali, eppure lo fanno, tanto più se neppure li conoscono. Stoicamente a volte ne subiscono gli effetti, li somatizzano come andava di moda dire non molto tempo fa. Anche il linguaggio comune alle sue mode.
I sintomi possono essere fisici, un dolorino qui, un formicolìo là, un digerire difficile, una tosse che non si capisce se è secca o è grassa, diventano subito una chiamata alle armi della medicina. I dottori più compiacenti sono lì pronti. Non solo i dottori si prodigano, gli stessi pazienti collaborano alla scena, non se ne vanno senza una qualche ricetta con un giro in farmacia.
I malati rendono, i sani no
Le grandi case farmaceutiche con i grandi proprietari non solo delle predette case farmaceutiche ma anche di ben più di mezzo mondo in tutt’altri settori, partono per il loro marketing asfissiante da quello che stuoli di aspiranti malati chiedono a gran voce, addirittura implorano. Bravi e ben pagati agenti di commercio fanno il resto ad ogni livello in cui si trovano. Durante la recente pandemenza ci si è messo addirittura il papa a fare l’agente di commercio, con il presidente della repubblica e tutti i ministri, segretari e sottosegretari di ogni genere e specie a spalleggiarlo.
I malati rendono, le vittime della guerra per la salute non sono un utile e neppure i sani. Negli anni settanta del secolo scorso è stato detto esplicitamente ‘coram populo’ da un pezzo molto grosso dell’industri farmaceutica . Ci sono migliaia di farmaci se non inutili, dannosi o molto dannosi per tantissime patologie in cui la fantasia umana, inesauribile quando si tratta di soldi, si è sbizzarrita. Molte di queste patologie sono del tutto inventate, altre, diciamo così, esagerate.
Il costo dell’ignoranza è altissimo ma il costo della paura è ancora più grande.
Per loro, i padroni del discorso, avete capito a chi mi riferisco, il delirio di onnipotenza è ormai incontenibile.