Sionisti, approfondimento

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Sionisti, seconda parte

Ricordate il primo articolo, amici? Sionisti da non confondere con gli ebrei popolo anche se sono sempre tragicamente confusi. Niente di nuovo sono confusi con il loro governo come tutti i popoli.

https://giovannibruno.net/i-sionisti-non-coincidono-con-gli-ebrei/

Guardiamo bene alla storia del sionismo, corre parallelamente a quella del mondo tra le due guerre mondiali, io dico i due episodi della stessa guerra che non è ancora finita tra l’altro. Troveremo insieme alcune risposte.

Dichiarazione di Balfour

Del sionismo di prima vi ho parlato, il dopo può essere riassunto così: 1917 dichiarazione di Balfour, una promessa ufficiale, scritta nero su bianco, ad un Rothschild di dare a loro le terre che erano in procinto di diventare protettorato inglese. La guerra era ancora in corso lo saranno ufficialmente nel 1920 ma sembra che già lo sapessero dal 1918, la Turchia era sconfitta e i combattimenti della prima macelleria almeno da quelle parti erano terminati.

Trattato Sykes-Picot

Di più, Francia e Inghilterra nel 1916 con il trattato segreto di Sykes-Picot, si erano già messe d’accordo su come spartirsi quelle aree, sembrava che sapessero come sarebbe andata la guerra.

Versailles 1919 per la pace: per capire quanto era già potente il mondo dell’alta finanza basterà pensare che all’assemblea dei partecipanti c’erano due fratelli Warburg, la grande banca d’affari ancora oggi tra i padroni del gioco, uno, Paul, tra i vincitori e uno, Max, tra gli sconfitti. Questo è tipico dell’alta finanza ormai noto è il caso dei fratelli Rothschild finanziatori di Napoleone quello di Francia e di Wellington quello dell’Inghilterra di modo che chiunque vincesse la loro banca ci avrebbe sempre guadagnato.

Molti dettagli li potrete trovare nei libri di Pietro Ratto, ve ne ho segnalato qualcuno a pagina tre, i miei riferimenti, in fondo. Qui siamo per vedere più in generale, con il grandangolo, i fatti della storia sapendo che fino ad oggi non è cambiato molto. I dettagli in questo caso distraggono.

Negli anni 20 e 30 i grandi banchieri sionisti con tutte le associazioni, oggi li chiamiamo think tank, i giornali, la radio che arrivava, gli eserciti di servi a loro disposizione, gli stati sempre in cerca di soldi, sempre più schiacciati dai soldi in prestito,  non sono stati con le mani in mano.

Alcuni dati: La popolazione ebraica in Palestina passò da circa 80.000 nel 1918 a 175.000 nel 1931, a cui si aggiunsero altri immigrati negli anni ’30. Intanto succedeva che in Germania il partito nazista andava al potere e gli ebrei erano sempre più presi di mira, non i grandi ebrei, almeno non ancora, ma il popolo ebreo.

Intanto succedeva che in Germania il partito nazista andava al potere e gli ebrei erano sempre più presi di mira, non i grandi ebrei, almeno non ancora, ma il popolo ebreo.

Mi ripeto perché uno dei miei scopi è parlare ai distratti. Qualcosa avevo messo nel primo articolo.

In quegli anni critici la storia è andata avanti, prima il fascismo in Italia poi il nazismo, sullo sfondo l’evoluzione di un fenomeno gigantesco della storia, la rivoluzione russa.

Negli anni 20 e 30 i grandi banchieri sionisti con tutte le associazioni, oggi li chiamiamo think tank, i giornali, la radio che arrivava, gli eserciti di servi a loro disposizione, gli stati sempre in cerca di soldi, sempre più schiacciati dai soldi in prestito,  non sono stati con le mani in mano.

Il potere non dorme mai 

Anni 20-30. Dobbiamo focalizzare le date per capire meglio, vedrete come sono collegate all’evoluzione del sionismo (dall’Inghilterra) e alla nascita di Israele. Mussolini, dopo essere stato agente di Londra, nome in codice Il Conte.

Premetto che Mussolini già ai tempi del suo passato di socialista era già stato ingaggiato dai servizi segreti inglesi con il nome in codice Il Conte, ormai ci sono abbastanza prove comprese le ricevute dei pagamenti.

La marcia su Roma in realtà è stata una autentica rivoluzione colorata come la chiameremmo oggi,  Il Duce, aiutato nella presa del potere dall’amico Churchill per quello che poteva valere essere amico visto il lerciume della politica inglese, nel 1928 fa il gesto di strappare il debito pubblico durante una campagna di propaganda. Voleva mettersi in proprio in realtà stava solo cambiando padrone mettendosi sotto il tallone dei tedeschi. 

“​Essere nemici degli USA può essere pericoloso, ma esserne amici è fatale” attribuito a H. Kissinger. In questo caso basta sostituire USA con anglosassoni, americani, a loro volta tenuti al guinzaglio dall’alta finanza dei sionisti. Il caso Epstein ci dice che certe cose continuano uguali ancora oggi.

In realtà Mussolini brucia solo alcuni documenti non rilevanti, ma non importa è stato un errore! un grande errore.

Il mondo della finanza dietro il governo inglese ha la memoria lunga, se ne ricorderà facendolo appendere a piazzale Loreto ad una stazione di servizio Esso della Sinclair oil partecipata dalla Standard Oil di Rockefeller e sostenuta anche finanziariamente dallo stesso John Davison Rockefeller con la sua banca la Chase National Bank, dopo averlo fatto frettolosamente fucilare a Dongo.

Mussolini si mette contro gli inglesi

Mussolini, in uno dei suoi deliri di megalomania, nel 1924 aveva già fatto uno sgarro agli inglesi, con una storia di tangenti per il petrolio che lascia pensare che favorisse i Rockefeller almeno secondo storici indipendenti. Erano gli inglesi  che lo avevano assunto, erano loro che avevano finanziato la sua presa di potere con la solita pagliacciata della marcia (in treno) su Roma, erano loro che avevano dato soldi  per le innumerevoli associazioni segrete che controllavano l’Italia per quanto fascista fosse, immaginate voi quale fosse la loro furia vendicativa.

Alcuni dettagli in più nel caso aveste ancora dei dubbi, amici. Il 29 aprile 1924 il governo italiano aveva concesso alla società petrolifera statunitense Sinclair Oil al tempo come detto sostenuta economicamente da alcuni gruppi finanziari di New York, tra cui la banca del magnate petrolifero John Davison Rockefeller l’esclusiva cinquantennale per la ricerca e lo sfruttamento di tutti i giacimenti petroliferi presenti in Emilia e in Sicilia, RDL n.677 del 4 maggio 1924 (anche noi filosofi pur non essendo storici di mestiere volendo possiamo andare nei dettagli).

Questo è ufficiale, poi sottobanco c’erano stati alcuni accordi sul petrolio dei giacimenti che si andavano scoprendo nell’attuale Iraq.

Le richieste della compagnia petrolifera prevedevano condizioni estremamente vantaggiose per la Sinclair stessa, come la durata novanta anni delle concessioni e l’esenzione da imposte. Potete capire che questo non era piaciuto agli invisibili dietro il governo inglese.

Per aumentare il carico un articolo sul popolo d’Italia di Massimo Rocca, politico fascista di secondo piano, rivelava che l’anno prima aveva ricevuto offerte da rappresentanti della Standard per un affare analogo a quello della Sinclair e non bisognava fare affari con loro; Troppo onesto per il potere di qualsiasi colore!

Il 16 maggio Carlo Bazzi, figura di faccendiere molto simile a tante attive ancora oggi nei palazzi del potere, pubblicò la nota della Presidenza del consiglio di difesa della convenzione Sinclair – uno actu con la decisione di espellere dal Partito Nazionale Fascista Rocca, quello che aveva scritto l’articolo secondo cui non bisognava fare convenzioni con Rockefeller. 

Questione Matteotti

Nel 1924 ci fu un viaggio di Giacomo Matteotti in Inghilterra, significativo perché durante la visita della famiglia reale britannica a Londra, il deputato socialista contestò le letture apologetiche del fascismo presenti sulla stampa inglese, inviando un articolo allo Statist che sarebbe stato pubblicato il 7 giugno.

Il 19 giugno è sequestrato e ucciso. In questo articolo, intitolato “Italian finances and Fascism”, Matteotti affrontava le questioni delle finanze italiane e del fascismo, in un momento in cui era già noto per il suo radicale antifascismo e le denunce contro la violenza del regime.

Vi racconto tutto questo per raccontarvi la ferocia con cui fu ucciso il Duce e da chi.  Vi consiglio, oltre i lavori di Giovanni Fasanella, un libro di uno storico molto serio Luciano Garibaldi, su Dongo e sull’uccisione di Mussolini. il titolo del libro è La Pista Inglese, ma ce ne sono anche altri.

Dopo aver esaminato le varie verità che circolano, compresa quella di Audisio reo confesso molto sospetto, ci fa sapere con prove documentali  molto convincenti che Mussolini fu ucciso il giorno dell’arresto e il giorno dopo fu inscenata fucilazione sul lago.

All’esecuzione era presente un agente inglese che si oppose all’idea che qualcuno aveva lanciato di portarlo, lui e gli altri, a Miano per processarlo. Qualcuno dei presenti anni dopo ha sussurrato che fu lui a sparare. Dopo averlo assassinato fu portato a Milano con la plateale umiliante esposizione di cui abbiamo detto.

I modi in quei giri di potere non sono mai cambiati, mutatis mutandis la vicenda è molto simile a quella ad esempio di Gheddafi, amici, voi sapete di cosa parlo.

Haavara

Stavo dimenticando una particolare vicenda attinente il problema ebraico, molto importante nel processo sionista di costruzione di Israele. Si tratta dell’accordo di Haavara, significa in ebraico accordo di trasferimento. Gli ebrei del popolo, classe media, chiamateli come volete erano già stati messi sotto tiro, nel 1925 era uscito Mein Kampf che annunciava il ‘dagli all’ebreo’.

Tra l’altro annunciava anche il ‘prima o poi invaderemo la Russia’ abbiamo bisogno del ‘lebensraum’ lo spazio vitale, per fare grande la Germania. Non si può dire che il fuhrer con i baffetti non fosse un tipo incoerente e dalla memoria corta.

Ancora oggi gli eredi di quei nazisti, gli invisibili, stanno ancora sognando la rapina dei territori della Russia. Questo ve lo metto, amici, perché possiate capire il tempo attuale e me, come storico, quando vi dico che la grande guerra mondiale nei due episodi, il primo del 1914-18 e il secondo 1939-45 continua ancora oggi verso, speriamo, una conclusione, visto che ora incombe sul mondo l’olocausto atomico.. 

Occhio alle date, tutto questo è all’inizio della ascesa del nazismo, la violenza vera, ufficiale, inizia con la Notte dei cristalli sarà nel 1938.

Memorizzare le date è importante per capire il flusso non sempre coerente delle vicende della storia che si susseguono.

Nel 1933, gennaio: presa del potere parlamentare dei nazisti dopo il patetico tentativo del cancelliere Hindenburg di metterlo come vice, in maggio e giugno quello di cui vi ho parlato qui sopra.

Qui decidiamo noi chi è ebreo

Vi segnalo ancora, per capire meglio la storia e anche l’attuale momento, un libretto fatto sparire negli anni ‘50 ma recuperato miracolosamente, un’ultima copia in una qualche libreria, scritto da Sydney Warburg. In realtà forse era James Warburg, un cognome che parla da solo di alta finanza. Io ne ho una copia e la ho letta attentamente. Nel libro descrive come un racconto stenografico fedele i colloqui avvenuti in un suo viaggio per incontrare Hitler, argomento: i finanziamenti dell’alta finanza ovvero dei Banchieri che stavano a Wall Street al nazismo.

A un certo punto Warburg racconta di un suo colloquio sempre per finanziamenti con Göring, Warburg gli dice ‘ma noi siamo ebrei’ Göring risponde ‘qui decidiamo noi chi è ebreo’. 

Torniamo a Haavara. Nel 1933 in marzo, ricordate? Hitler cancelliere a gennaio, viene messo a capo della Reichsbank, la banca centrale, e dell’economia tedesca Hjalmar Schacht, una figura di economista e di statista che andrebbe molto di più studiata da parte di tanti sedicenti economisti del giorno d’oggi. Ne parlo meglio nel libro Ingannati.

L’idea per liberarsi di una popolazione senza esborso di soldi, anzi, incentivando l’economia, credo sia sua. Andrebbe ripresa per rimandare a casa loro tanti deportati specialmente dall’Africa ma non solo in conseguenza del piano Kalergi risalente agli anni ’30 che le élite occidentali hanno rimesso in pratica direi a partire dagli anni ‘80 del secolo scorso, con il massimo picco di deportati nell’ultimo decennio.

Il piano era che gli ebrei, ricordo che stiamo parlando di classe media e popolo, vendessero i loro beni, lasciassero il denaro nelle banche il denaro e fossero trasferiti nel protettorato inglese di Palestina. Una volta arrivati i loro beni e denari gli sarebbero stati restituiti in macchinari, fertilizzanti per agricoltura, oggetti vari tutti prodotti in Germania a scalare dal credito che avevano con la banca tedesca.

L’accordo venne finalizzato dopo tre mesi di colloqui dalla Federazione sionista tedesca e dalla Banca anglo-palestinese (sotto la direttiva dell’Agenzia ebraica). Dal 1933 al 1939 si erano trasferiti 60000 ebrei circa. Nel 1936 gli ebrei in Palestina erano già 384.078 secondo un censimento.   

Dopo il 1945

Finita la guerra restava il problema di chiudere il protettorato.  il partito dei sionisti duri e puri si organizza in gruppi terroristi molto aggressivi, in fondo lo stato di Israele era stato promesso ai loro mandanti, i capi della grande finanza in Inghilterra (ricordate la dichiarazione di Balfour ?)

‘Non vorranno quelli del governo inglese che non compriamo più i titoli del loro debito ’ di sicuro pensavano dli usurai della grande finanza.

Nel 1946 ci fu l’attentato con quasi cento morti al King David Hotel. Pochi ricordano, nessuno lo scrive sui libri di storia delle scuole che lì c’erano gli uffici del quartier generale amministrativo britannico che ancora gestiva il mandato sulla Palestina.

L’attacco aveva avuto il via libera della Haganah l’organizzazione in giacca e cravatta dei sionisti e fu eseguito dal Irgun un gruppo di terroristi sionisti particolarmente sanguinario.

Chissà perché non è facile trovare neppure con l’intelligenza artificiale che a capo dei terroristi c’era una figura di politico che diventerà molto nota Menachem Begin. Quando dopo una vita di attentati, di guerre e di sangue proverà a dedicarsi a costruire la pace sarà ucciso durante un comizio da una sua guardia del corpo.

Anche in questo caso ci trovo molte assonanze con l’oggi.

Nel 1948 i britannici capiscono che non è aria per loro, il protettorato britannico cessa e nasce lo stato di Israele.

Il resto è storia recente, merita di essere trattato a parte anche se tutto rischia di non risuonare come si deve se si ignora quello di cui vi ho parlato.. Anticipo solo che nonostante la collina di Sion l’abbiano raggiunta (e acquisita) i sionisti non si fermano. Ora sappiamo che, visto che fin qui è andata bene puntano a ben altre colline.  

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