Rapimento: propaganda e informazione.

Invasione sionista. Se siete in attualità, sapete già quelle che sono le “informazioni” ufficiali sul Venezuela oggi nei primi di gennaio del 2026.
Quasi nessuno di noi, filosofi, intellettuali o semplici persone che pensano, conosceva la situazione del Venezuela. Solo quelli che non tacciono, che parlano quando dovrebbero pensare, si sono fatti vivi con opinioni spericolate di tutti i tipi, mancava solo l’invasione aliena, con previsioni di tutti i tipi, con il solito effetto collaterale di rilanciare quello diffuso dall’ondata di propaganda, subito partita come un meccanismo collegato in automatico.
Da parte mia Io ho fatto fino a oggi molte ricerche sentito molti opinionisti, quelli che seguo di solito e tanti nuovi, ne nascono come i funghi, mi sono accorto che i dettagli o una cronaca decente di quello che è successo nessuno la sa a parte che elicotteri e militari americani sono venuti in elicottero a prelevare Maduro e la moglie.
L’epoca è quella delle mistificazioni planetarie, del 11 settembre in USA, 6 ottobre in Israele, fantomatico sbarco sulla luna, pandemie inventate ecc.. ma non bisogna arrendersi, qualcosa di vero si può conoscere, il pesante fumo che offusca tutto in qualche punto si può diradare.
Osserviamo intanto quello che abbiamo sotto gli occhi, gente nei social che esulta per l’abbattimento del tiranno, nessuno che vive là, tutti che vivono qua da decenni, poi c’è gente in Venezuela che manifesta contro l’invasione, riprese con i telefonini quelli che oggi hanno tutti in tasca. Ho sentito da qualche parte in rete un italiano anche cittadino venezuelano che lavora in una radio lì e a quell’ora stava trasmettendo quando sono arrivate le esplosioni. Lui si proclama patriota pro Maduro e contro l’invasione.
Realtà creata
Il mondo vive nell’epoca della propaganda più sofisticata che ci sia mai stata, forse solo quella al tempo di Ottaviano Augusto il primo imperatore romano con i mezzi di allora potrebbe essere comparabile, dove la realtà è creata a piacimento con masse di pennivendoli che scrivono il bollettino che i loro padroni vogliono comunicare. Lo stesso in tv.
Dunque blitz con elicotteri e nessuna reazione. Avrebbero potuto con un MANPAD o un RPG russo, lanciamissili a spalla, contraerea facile per elicotteri soprattutto. Ricordate la Somalia? il film Hollywoodiano Black Hawk down?
Perché l’operazione dopo tanti tentativi, da decenni, di abbattere il regime è scattata proprio ora?
Collegamento con Israele e i sionisti, un’idea che mi era venuta la ha avuta anche la giornalista scrittrice indipendente Tiziana Alterio (nei miei riferimenti), è connessa al controllo che hanno i sionisti sullo stato USA. Anche lei ha notato una strana uscita di Netanyahu ‘dovete combattere chi propaga l’antisemitismo. Subito!’ è il tono perentorio che colpisce. Il resto è abituale almeno dagli anni ‘60 quando Abba Eban era primo ministro di Israele e aveva dato l’ordine a tutti, ambasciatori, ministri, giornali agenzie ‘da ora in poi quando qualcuno anche solo accenna a una critica contro Israele voi dovete accusarlo di antisemitismo.
I nostri camerieri qui in Italia che noi chissà perché chiamiamo ministri si sono subito affrettati a presentare disegni di legge che punirebbero chiunque osa anche solo criticare Israele ma per ora per fortuna se ne è solo parlato. Bibi non ce l’aveva con loro.
Invasione sionista
Maduro e gli alti livelli del Venezuela non perdevano occasioni per criticare Israele, per dimostrarsi pro Palestina, definendo più volte genocidio quello che accade là

I grandi soldi e Maduro.
La vicinanza di Trump con Netanyahu e i circoli sionisti è nota, ha persino un genero ebreo.
Esta es una invasion sionista ha detto la presidente ad interim Delcy Rodriguez dopo che Maduro è stato, diciamo così, prelevato
Massimo Mazzucco un regista opinionista indipendente di indiscutibile valore (lo trovate nei miei riferimenti) ha riferito che qualche pezzo grosso dell’AIPAC, American Israel Public Affairs Committee, in colloqui con Stephen Miller un consigliere stretto di Trump, un duro, quello della teoria della forza bruta, prima delle recenti elezioni gli aveva riferito che almeno l’ottantacinque per cento dei deputati era sotto il loro controllo, un tre per cento indecisi e i restanti dodici per cento sotto attacco dei loro media per non farli eleggere.
Dopo le elezioni del 2024 l’AIPAC ha pubblicato messaggi e pagine su tutti i giornali e media a parte il congratularsi scontato con Trump, celebrando con l’esaltazione tipica di quegli ebrei il fatto che nel 96% per cento dei casi i candidati sostenuti da loro nelle loro sfide elettorali nei vari stati americani abbiano vinto. Questo include la vittoria di 318 politici sostenuti da loro. Hanno avuto anche la faccia tosta dei sionisti di dichiarare che ‘questo è il congresso più pro israeliano di sempre’
Mia Opinione: gli Usa di Trump con quelli che li indirizzano dietro le quinte sono nella gabbia del loro stesso successo, pensano che nessuno reagirà mai, pensano di avere tutte le carte in mano in un autentico delirio di grandezza.. Con tutti i brutti film con cui ci inondano, film senza nessuna vita vera, lontani dal mondo reale, pieni di fantasie di bullismo, di delirio di grandezza come fossero bambini, pensano di imporre il loro dominio sulle menti.
Collegamento semplice con i grandi soldi
Ormai si sa, su 190 stati nel mondo 180 hanno banche private nelle mani degli usurai. Gli stati par approvvigionarsi di moneta corrente devono andare da loro che la emettono dal nulla e ci lucrano sopra gli interessi.
I capi del sistema, stakeholders secondo le graziose definizioni del mondo anglosassone, a grandi linee li conoscete anche voi.
La testa del serpente, che si trova nella city di Londra, la mafia anglo franco sionista, l’un per cento dell’un per cento, il deep state che sta in Usa che per le operazioni più importanti ha il controllo su Wall Street, i padroni universali, il comitato dei trecento sono alcuni ci sono tanti modi in cui viene chiamata questa entità.
Ci sono altri mezzi con cui arrivano soldi, gli stipendi e gli investimenti delle multinazionali e poi quello che riescono ad esportare. Il Venezuela avrebbe la possibilità del petrolio ma con il feroce blocco (embargo) degli USA per la sua economia è davvero difficile esportare .
Come strangolare qualcuno e poi criticarlo perché è pallido e non ha energia
La Banca Centrale del Venezuela è dei privati come al solito, ora accade questo: gli usurai col Venezuela in povertà visto che è soffocato temono di perdere il debito, la più grande paura di un usuraio che la sua vittima non possa più pagarlo.
Se arrivano le multinazionali visto che Trump non ha parlato di incamerare le ricchezze del Venezuela nel Tesoro, stato USA, gli usurai visto che banchieri sono proprietari di quote nelle multinazionali, prenderanno soldi anche da lì
riserve auree: oggi sono soldi contanti. a Basilea sono loro stessi che fanno le regole.
A gennaio 2026, la situazione delle riserve auree del Venezuela è da considerare oltre il fumo dei paroloni di certi articolisti di parte o poco chiari di per sé.
Riserve totali: Il Venezuela possiede le maggiori riserve d’oro dell’America Latina, stimate in circa 161,2 tonnellate (valore di circa 22-23 miliardi di dollari ai prezzi correnti di inizio 2026).
Dove sono: in diverse località e modi, loro dicono ‘a causa di sanzioni e dispute legali’ io dico predazione.
Londra (Regno Unito): ci sono circa 31 tonnellate di lingotti (valore stimato tra 1,95 e 4,8 miliardi di dollari) nella Bank of England. A gennaio 2026, il governo britannico ha confermato ‘che tali fondi rimarranno congelati in attesa di un riconoscimento ufficiale di un nuovo governo a Caracas’. Predatori si nasce non si diventa.
Nel dicembre 2018 Maduro era andato a Londra per cercare di farselo restituire, aveva persino proposto di venderlo e sotto la loro supervisione mettere il ricavato a disposizione del popolo venezuelano. Scuse.. dopo un mese compare un certo Juan Guaidò che si autoproclama presidente. Cinquanta nazioni tra cui, neanche a dirlo l’Inghilterra, lo riconoscono un’ora dopo. Non fanno neppure finta che non sia stato preparato, quindi Londra non può restituire perché Maduro non è il presidente. Ci sarebbe da ridere se non fosse la tragedia di un popolo.
Caracas (Venezuela): direttamente nei forzieri della Banca Centrale del Venezuela (BCV). Quanti sono? non si sa ma il bullo Trump dopo il rapimento dice che se lo prenderanno gli USA
Svizzera: Dati doganali pubblicati a gennaio 2026 dicono che tra il 2013 e il 2016 Maduro ha trasferito circa 113 tonnellate d’oro (valore attuale di oltre 5 miliardi di dollari). Il 5 gennaio 2026, la Svizzera ha ordinato il congelamento di tutti i beni del Venezuela detenuti nel Paese.
Oro nel sottosuolo: il Venezuela possiede risorse auree non sfruttate (principalmente nella regione del Guayana Shield) stimate ufficialmente in circa 10.000 tonnellate. Questo significa che il Venezuela potenzialmente sarebbe uno dei paesi più ricchi al mondo.
per ora mi fermo qui, ma la vicenda non è certo conclusa.