i Rothschild non vengono dal nulla

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‘aristoi’ i migliori, un miraggio! quando succede che gli aristocratici sono i miglior non dipende dai soldi

 Francoforte a fine ‘700 e Amschel Mayer

Torniamo a Francoforte alla fine del 1700 e a quel tale Amschel Mayer da cui siamo partiti. Quel tale non nasce dal nulla, come già detto e come quelli che lo citano a volte sembrano pensare. Il mondo era già pieno di banche e banchieri.

Poi anche il fenomeno delle famiglie dei ‘giudei di corte’ che si incrociano tra di loro era già in atto da tempo Per esempio questo Amschel si sposa con Gutele Schnapper figlia di Wolf Salomon Schnapper, un banchiere pure lui, un’altra famiglia di banchieri ebrei. Il nome Salomon parla in modo chiaro, non ci sarebbero neppure troppe ricerche storiche da fare sulle origini.

A questa Gutele Schnapper è attribuita la frase “se i miei figli volessero non ci sarebbero più le guerre”

i cinque figli di Amshel

Questa famiglia così ‘fortunata’ ebbe 5 figli. Furono molto oculati con il nuovo titolo arrivato, baroni, ora avevano un nome altisonante. Ironia della sorte, quel titolo nobiliare al vecchio Amschel era arrivato postumo ma lui fu oculato, mandò i cinque figli in giro per il mondo più sviluppato di allora a fare banche. Il maggiore Amschel, come il padre, rimase a Francoforte, gli altri quattro furono mandati nelle principali capitali d’Europa a fondare altrettanti rami dell’impresa: Nathan, il più famoso fu mandato a Londra nel 1798, James (nato Jacob Mayer) fu mandato in Francia, Solomon  a Vienna, Carl Mayer a Napoli. Chiediamoci perché non a Torino, non a Milano, non a Venezia.

banchieri nel Regno di Napoli

Noi italiani che siamo imbevuti delle storielle sull’unità d’Italia potremmo trovare uno spunto per riflettere. Perché lo hanno mandato a Napoli? Risposta semplice, loro andavano dove c’erano i soldi.

Jakob il più giovane, che diventerà famoso come il barone James, il padre lo mandò a Parigi. nel 1811 quando l’epoca napoleonica era all’apice ma di lì a poco avrebbe imboccato una inesorabile via del declino e della distruzione completa. La campagna di Russia sarebbe iniziata nel giugno dell’anno successivo. Finì nel novembre dello stesso anno con il tragico attraversamento in ritirata, in pieno inverno russo, del fiume Beresina, oggi nella Bielorussia. Sono state scritte montagne di libri su quei fatti, in nessuno di quelli che ho consultato si fa il minimo accenno al denaro e ai Rothschild.

I Rothschild non erano nella Russia di Alessandro I, nel momento del loro assalto all’Europa, quelli che pensano male dicono che il patriarca Amschel, che sarebbe morto l’anno successivo nel settembre quando ” la grande armée” aveva iniziato la ritirata, avrebbe se non proprio spinto, con i suoi soldi e di altri colleghi influenzato Napoleone a intraprendere la campagna di Russia. Per il vero non ci sono prove al riguardo, almeno io non le ho trovate. La Banca di Francia era stata fondata da Napoleone nel ‘800 come società privata con l’aiuto di banchieri parigini, ricordo un Mallet. Posso solo indurre che gli interessi dei vari banchieri fossero simili se non proprio connessi.

Ancora oggi i grandi oligarchi del denaro e del potere, i padroni universali come li chiamava Giulietto Chiesa, in Inghilterra come in America, dopo il successo ottenuto facendo crollare l’Unione Sovietica stanno ancora pensando alla guerra con la Russia. In quel paese né le banche, e neppure le risorse, a quanto pare, sono controllate da loro.

i nobili oggi                                                                                                                                                                  

Oggi non è che i nobili sono scomparsi, ci sono ancora, solo che, come i politici sono lì per il mondo a fare le controfigure. Le cose importanti sono decise altrove.

Succede in tutto il mondo, in quello che qui chiamiamo occidente. Chi comanda la creazione del denaro, le guerre, i media, le università, la medicina, e oggi anche internet, in pratica tutto quello che fa fare soldi facili, sembra qualcunoche si rinnova a tutte le generazioni, sembra un’entità a cui non è possibile opporsi... come fosse un’eggregora che incombe su di noi.

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