Idee sui soldi
un pensiero ragionevole sui soldi finisce sempre per diventare una cosa da pazzi! il potere ci sguazza
Si potrebbe tentare di scrivere, ad averne tempo, una storia delle idee che la gente ha sempre avuto sui soldi. Tutte sbagliate, se guardiamo quello che sappiamo oggi del sistema dei soldi.
Tutti al di fuori di quel 1% del 1% che ormai sappiamo esserci in carne e ossa, per tutti intendendo la gente comune, sono sempre stati convinti che gli aristocratici avessero il potere per chissà quale investitura dall’alto dei cieli. e che i grandi soldi fossero per natura di loro pertinenza.
In fondo li vedevano abitare in grandi palazzi, stare in castelli, ricchi di tutto quello che mancava a tutti, soldi, mangiare a volontà, cavalli. tessuti preziosi, monete d’oro. soprattutto. Avevano soprattutto il il potere delle armi, erano loro che facevano la guerra, armando i loro contadini. avevano la giustizia dalla loro parte, severa con la gente del feudo, ‘tollerante’ con loro e i loro pari. Tutti conoscono l’avvocato Azzeccagarbugli e il suo terrore al solo udire il nome di Don Rodrigo.
arrivano gli stati nella storia
Ultimamente, diciamo dall’ottocento in poi, secondo i suoi tempi per noi sconosciuti, la storia ci ha mostrato una nuova realtà. Prima arrivano gli stati, non più reami o feudi, poi si scopre che non sono più gli aristocratici a comandare. Ai nostri tempi anche noi di sotto vediamo che ora sono i banchieri che comandano il mondo anche se c’è ancora tanta confusione. La cultura della moneta e del denaro non èancora di dominio comune.
Gramsci e la storia
Ormai è un luogo comune dire che la storia può insegnarci qualcosa, e che nessuno impara. Un grande filosofo italiano che si è forgiato duramente nella pratica della lotta politica, Antonio Gramsci, ha reso lo stesso concetto così: La storia insegna ma non ha scolari.