Dicotomia invalicabile? cosa possiamo e come vogliamo farlo.
Dicotomia (per gli amici al bar) divisione netta tra due parti anche se complementari. Cosa fare? Fare qualcosa purché sia? o pensare? (questo è rivolto agli intellettuali) sperando di trovare l’idea giusta che muoverà lo spirito dell’umanità intera magari in capo da qui a qualche centinaio di anni o dedicarsi a piani più concreti?
In particolare questa la dedico a Gian Piero che tutte le volte che parliamo di sistema economico finanziario o di potere, con il suo temperamento sincero e sanguigno vorrebbe correre subito a prendere un mitra e mettersi a sparare, solo che non sa contro chi, e neppure esattamente perché.
carattere dei ribelli, che siano individuo o massa storica
Non pensa alle conseguenze, forse in quel momento quando il sangue gli va alla testa non riuscirebbe neppure a prevederle. Ci andrebbe un libro o anche due o tre per descrivere tutti i Gian Piero, per dire tutti i ribelli della storia di cui si ha la conoscenza, dai tempi antichi a quelli moderni, visto che possiamo conoscerli meglio, come i Ciompi a Firenze, gli Jacques Bonhomme in Francia, i peasants di Matt Tyler in Inghilterra, i miseri contadini in Germania seguenti Lutero e il protestantesimo, a Cola di Rienzo, a Masaniello già citato, agli albigesi, ai catari, agli hussiti e altri ne sto dimenticando.
A studiarli a fondo si potrebbe dare un impulso alla comprensione di quel ribellismo insito nell’anima in tanti modi diversi.
i demoni in agguato
Attenzione a muoversi da ribelli, i demoni sono in agguato come è già stato detto. Poi ci sono i martiri, parola che voleva dire i testimoni ma in una realtà psicologia più moderna erano autodistruttivi, come i cristiani delle origini nell’arena, poi quelli che seguono come Gondrano il cavallo sgobbone nella Fattoria degli animali di Orwell. Poi ci sono le grandi idee che fanno pensare che attraverso la verità un mondo migliore sarà possibile.
Poi Gian Piero si calma e lo chiede a me ma io non so rispondere. Una mia idea vaga ma molto più profonda mi spinge a cercare una via che eviti ogni tipo di violenza, neppure verbale tanto comune quando la gente è chiamata al dialogo.
che fare: riforma del sistema denaro
Se proprio lo volete sapere, amici, io penso e credo fermamente che una rivoluzione epocale del sistema denaro cambierebbe tutto il mondo, si trascinerebbe dietro anche il sovvertimento del sistema politico falso che da sempre affligge soprattutto la gente di sotto, quella esposta a tutti i capricci e i crimini della gente di sopra.
Non ci sarebbe bisogno di nessun tipo di violenza, la forza del denaro privata della facoltà di accumulo all’infinito, agirebbe in automatico sulla redistribuzione dei redditi per il merito e attenuerebbe il carattere emergente di tanti nel cercare il potere e mantenerlo con tutti i mezzi, corrotti o satanici non importa.
A parte il buonismo e la morale etica in ogni caso qualsiasi violenza, per induzione dii un ragionamento logico, non sarebbe la soluzione. Ogni violenza provoca una reazione, il violento può aver ragione in un primo momento ma prima o poi una reazione arriverà. Osserviamo dall’alto ancora una volta la storia, gli imperi più violenti e vincenti sono caduti sotto l’assalto di forze più efficienti nella violenza.
La violenza cieca, ancorché motivata da una giusta vendetta, renderebbe quella vendetta orribile, un crimine come quello che si vuol combattere. Questo è un freddo ragionamento logico, so che nella realtà le guerre si susseguiranno ancora per molto, se l’umanità durerà.
Un imprevisto della natura selvaggia: il bene, l’empatia, la non violenza. Spiriti elevati stanno come le altre caratteristiche, anche le peggiori, in ogni genoma della nostra specie, si annidano in qualche gene che si risveglia non si sa perché, in qualcuno piuttosto che in qualcun altro. Tradimento, egoismo abietto, potere personale. che passione …
filosofi e intellettuali senza azione
I filosofi e gli intellettuali, tutte persone senza azione, legate al loro elaborare pensieri elevati, alla fine dei loro dotti interventi se ne escono con idee del tipo: ci vuole una rigenerazione dell’essere umano, bisogna recuperare i valori etici, e scrivono un libro. Io li chiamo orizzonti lontani, molto lontani, persi nel buio dell’universo. Non importa, non è mai stato facile come oggi stampare e far uscire un libro.
Nei casi migliori gli intellettuali se ne escono con proposizioni che sono esortazioni non si sa per chi, linguaggio prescrittivo, del tipo di certe uscite di qualcuno, non ricordo più chi, ma che ricordo sul momento che suonano così: “che tu sia il cambiamento che vorresti nella società” oppure ” ci vuole una rigenerazione morale”. Mai una volta che si spingano a dire quando e come e cosa sarebbe questo cambiamento, questa rigenerazione morale, e, ultimo ma non ultimo, mai una volta che portino esempi concreti del perché dovrebbe essere una soluzione.