Il potere prima della moneta.

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storia oscura della moneta

Se gettiamo lo sguardo per quel che possiamo sulle oscure profondità della storia della moneta, una qualche forma di denaro, siano conchiglie, o cauri, viene prima dei regni, delle città stato, e delle stesse nazioni. Ci sono uccelli, gli uccelli giardinieri, che portano alla femmina piccoli fiori, bacche, pezzi di vetro o di plastica, purché siano blu per poterla conquistare, i pinguini le regalano un sasso e si potrebbe andare avanti, questo per dire quanto sia istintivo nella filogenesi usare qualcosa come mezzo di scambio,

Il mezzo più diffuso comunque resta l’esibizione di potere e supremazia all’interno del branco

le tre funzioni della moneta

La moneta, qualsiasi forma abbia, secondo i testi classici dell’economia, serve per tre funzioni, loro dicono, fondamentali.

La prima: serve come STRUMENTO DI PAGAMENTO per pagare qualcosa, un bene o un servizio, al posto di scambiarlo direttamente (ci vorrebbe una camera di compensazione come proponeva Keynes ignorando l’istinto predatorio dei vari stati, nel suo caso gli USA).

La seconda: serve come UNITÀ DI CONTO cioè per misurare le cose, quei beni o servizi che tutte le nazioni usano, ieri come oggi, materie prime, petrolio, terre rare, tecnologie ecc… una volta erano sacchi di grano, bestiame, metalli per le armi, artigiani che costruivano carri, facevano statue e templi, ieri con numeri da scrivere su cocci d’argilla, oggi considerati come proto monete, poi pergamene e carte, come facevano già ai tempi della prima infanzia dell’umanità i Sumeri, quarto e terzo millennio prima di cristo per intenderci, oggi sono numeri nei computer con tantissimi zeri ma il concetto non è cambiato. Quei numeri rappresentano le monete, con cui misurare le cose da scambiare, altrimenti se non era il momento di scambiare, erano valore da tenere da parte.

Eccoci alla terza funzione fondamentale, oggi gli economisti la chiamano RISERVA DI VALORE.

scambio, misura, riserva di valore

Riassumendo ci sono tre caratteristiche che autorizzano qualsiasi cosa ad essere chiamata moneta, SCAMBIO, MISURA, RISERVA DI VALORE. Mi ripeto: qualsiasi cosa abbia queste tre caratteristiche può essere chiamata moneta con tante conseguenze del caso.

Ma è davvero la moneta che fa scatenare le guerre? io credo che sia altro, io credo che sia avere in mano la macchina che li stampa i soldi, ovvero io credo, anzi sono certo, che sia avere il controllo della creazione del denaro.

capitali finanziari

Moneta-capitale: il suo essere messa da parte, tesaurizzata come pomposamente dicono nei loro manuali gli economisti di regime, è strettamente collegato alla potenza che hanno quelli che la controllano, i grandissimi gruppi finanziari nella lotta per il potere

Con i soldi dei grandi gruppi finanziari, e con i soldi degli stati, che loro controllano allo stesso modo, quel potere fa il mondo delle grandi città, dei grattacieli, dei centri commerciali, della ricchezza diffusa e di tanto altro ancora che luccica e stupisce per la sua grandezza, così come dal fuori lo vediamo.

Paradossalmente i biglietti di carta che teniamo nei portafogli, o i numeri stampati del nostro estratto conto o quelli che vediamo sullo schermo del computer quando ci colleghiamo, hanno lo stesso valore unitario di quei grandissimi numeri. Questo deve far riflettere sul come si forma il valore.

Non è quello che fa scatenare le guerre, non è quello che fa genuflettere una tale massa di persone davanti al potere vero o supposto di una manciata di banchieri nascosti nell’ombra, non è quello che li fa mandare i propri figli a farsi ammazzare in guerra.

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