I soldi tornano sempre nelle tasche di chi li ha prestati dopo averli creati dal nulla.. e questa di sicuro è arte.
Prestiti agli stati
I politici dei paesi sottoposti a un potere più grande, dopo essersi trovati in tasca una bella bustarella piena di soldi o in alternativa essersi trovati qualcosa tipo una testa di cavallo mozzata nel letto stile Il padrino, accettano i prestiti degli usurai della Banca Mondiale
Con tutti quei soldi che arrivano in chissà quali tasche corrotte le nazioni restano con molta meno identità di prima solo con tanto cemento, tanti centri commerciali e tanta coca cola in più.
In compenso si trovano come per un maleficio legati a qualcuno che non hanno mai visto a cui sono obbligati a cedere quello che di buono hanno (vedi il casi IRI dell’Italia prima che venissero a prendersela il settimo conglomerato industriale del mondo). Secondo i neo liberisti pagati da chi questi soldi ha creato dal nulla chissà perché gli interessi dovrebbero aiutare l’economia.
C’è di più, guarda caso quei soldi saranno spesi in quelle aziende in cui quelli che controllano il denaro hanno interessi, le hanno chiamate azioni, o partecipazioni e non basta, per prendere questi soldi bisogna fare leggi come desiderate dai padroni del denaro.
‘E’ il giro dei soldi bellezza’, parafrasando Citizen Kane quello del film che da noi è noto come Quarto potere. In quel caso si trattava della stampa, il quarto potere, e lui diceva ‘è la stampa, bellezza’. ad un’anima candida aspirante giornalista sconvolta e disgustata dal marcio dentro la macchina dell’informazione’. Nel film mancava un altro potere, il quinto, quello dei soldi.
Quei piani economici del FMI di cui sopra, sono modelli ideali partoriti economisti brillanti riempiti di nozioni, formule matematiche, conoscenze di altre teorie altrettanto brillanti probabilmente apprese meccanicamente in Università finanziate lascio a voi immaginare da chi. Il risultato finisce sempre che i grandissimi patrimoni si ingigantiscono in modo che sembra inarrestabile (meno male che i soldi oggi sono numeri dentro una macchina altrimenti il mondo intero non riuscirebbe a contenere tutte le casseforti che continuano a riempire) mentre la nuova classe media, che dopo una prima esplosione ottocentesca, per la prima volta nella storia si era formata in modo così diffuso, si riduce sempre più.
teorie economiche e massa monetaria
“ogni tanto bisogna separare gli stupidi dai propri soldi” ci ha lasciato con un impeto di sincerità David Rockefeller.
Basta non essere troppo disturbati da quel noioso intralcio per lo spensierato agire dell’essere umano in cerca di profitti che è la coscienza.
Le teorie economiche, lo abbiamo già detto, sono come tante altre teorie in tanti altri campi, sono modelli astratti. Per essere confermate, validate dice qualcuno, devono superare l’esame della realtà.
Sentendo quello che si dice in giro dei soldi, se mancano, o sembra che manchino, sono reputati la causa di tutto questo male di vivere che c’è. Quanti soldi ci sono in giro? La chiamano massa monetaria, se poi ci addentriamo visto che ci sono tanti tipi di moneta, biglietti e monete di contante (sono il 6 o 7 per cento del totale M1, poi c’è il resto che è moneta elettronica, per non parlare di varie masse monetarie che si possono considerare moneta, cioè mezzi per scambiare, comprare o vendere qualcosa che abbia un valore.
Ma qui vorrei, amici, farvi notare che la quantità di denaro in giro non è decisa dal cielo, c’è qualcuno che se ne occupa- Chi è? quello che la crea naturalmente. Come? dal nulla. Una volta, prima del 1971 abolizione ufficiale del cosiddetto gold standard ossia la convertibilità (ipotetica) in oro almeno una piccola riserva doveva esserci.
Denaro dal nulla denaro ad interesse per privati
Forse non ho ancora detto che chi schiaccia quel tasto per creare denaro sono personaggi privati, privatissimi, sono nell’ombra perché quei tasti li fanno schiacciare da qualcuno dei loro servitori che hanno piazzato al comando delle banche centrali.
Interesse è la parola magica degli ultimi cinquemila anni della storia del denaro, cercheremo nel libro di capire con chiarezza e semplicità da dove viene. Appena creato il denaro produce un interesse, e quei privati lo contabilizzano subito ma se ne creassero troppo arriverebbe l’inflazione e questo toglierebbe del valore al loro giocattolo dorato.
L’immensa violenza del potere che deriva dai grandi soldi finché non ci tocca direttamente ci lascia come dormienti, eppure riguarda quasi tutta la nostra vita.
Non capiremo l’economia buona, quella che porta benessere alla gente produttiva finché non capiremo che non c’entra con la finanza, la crematistica di Aristotele, questo fare i soldi con i soldi senza limiti, mentre la ricchezza della “oikonomia” un limite ce l’ha, non si può produrre all’infinito. Questo ci viene dagli antichi greci ma vale anche oggi, checché ne dicano quelli che vivono impunemente di finanza.
Tutto è logico sembra che ci dicano ma non è logico..
Resta comunque che non tutto dei grandi soldi va in finanza, una parte va per fare le grandi fabbriche, i grattacieli delle grandi città, gli aerei, le autostrade e … purtroppo per fare le armi Non so se sia giusto, anzi lo so, non è giusto, ma i grandi soldi si trovano solo nel mondo delle banche e della grande finanza mentre in un mondo più ideale dovrebbero essere nei forzieri delle collettività..
Questi sono tutti temi di cui parlo con maggior dovizia nel libro.