i grandi soldi, il PIL e il potere

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cumannari è megghiu ca’ futtiri

centri commerciali ed eserciti

I grandi soldi fanno quel che hanno sempre fatto nel passato con piramidi, templi, grandi palazzi, ponti, acquedotti, strade e poi con i castelli, con le cattedrali, con le armature, con i cavalli, con gli eserciti, con gli archibugi.  Oggi fanno centri commerciali sempre più grandi, ormai sono città, ci si potrebbe vivere dentro senza mai uscire, grattacieli sempre più alti, ponti sempre più lunghi, armi sempre più spaventose, droni, aerei. missili. Insomma i grandi soldi fanno quello che hanno sempre fatto, eserciti e guerre.

Tanto più grandi sono i soldi, tanto più grandi sono le guerre, tanto più brutali sono i crimini .. e li passano per giustizia.

reazioni al potere dei soldi

I soldi provocano anche una reazione al loro potere brutale, fanno i ribelli. Tutti i ribelli innalzano la bandiera della giustizia. Questi ribelli sono piccoli gruppi a ben guardare corrosi al loro interno dalle stesse passioni che criticano. ma quelle passioni, nascoste da bei discorsi ci sono, e non si possono ignorare.

Non voglio essere ingeneroso, al loro interno ci sono anche quelli che sinceramente credono alla giustizia. Mi guardo intorno per trovarli dovunque si nascondono, loro non cercano il potere, non cercano la gloria e questo li fa invisibili.

Anche tra la gente di potere appare ogni tanto un giusto ed ha un gran da fare per non essere cancellato.

JFK e Robert

John Fitzgerald Kennedy fu ucciso come tutti sanno a Dallas il 22 novembre 1963 con facilità sotto gli occhi di tutto il mondo da tre tiratori della malavita assoldati dai servizi segreti che subito misero in atto una poderosa e sanguinosa azione di copertura.

Il materiale che prova quanto ho detto è immenso non conta qui entrare nei dettagli. Solo un link visto che uno dei tiratori è ancora in vita L’uomo che uccise Kennedy ma c’è molto altro, tutto a disposizione, tutto alla luce del sole.

discorso sulla pace

il 10 giugno 1963 aveva tenuto un discorso sulla pace all’American University di Washington “.. la pace.. l’argomento più importante sulla terra.. non la pax americana imposta al mondo con le armi.. non la pace della tomba o la sicurezza della schiavitù (veramente interessante visione della natura umana n.d.a.) .. la vera pace che rende la vita sulla terra degna di essere vissuta.. pace non soltanto per gli americani ma per tutti gli uomini.. pace non soltanto del nostro tempo ma per tutti i tempi.. ” ecc.. ecc..

ordine esecutivo 11110

il 4 giugno , sei giorni prima aveva firmato l’ordine esecutivo 11110 con cui autorizzava il tesoro cioè lo stato americano ad emettere banconote, garantite dalle riserve d’argento, cioè senza interessi togliendo agli usurai il privilegio di emettere moneta a debito che da sempre consente loro di tenere in pugno il mondo.

Robert Kennedy suo fratello nel 1968 stava per diventare presidente, nella serata tra il 5 e il 6 giugno 1968 fu ucciso da una guardia del corpo anche lui facilmente sotto gli occhi del mondo. Anche per lui segui la solita farsa della mistificazione degli eventi per quanto chiari.

Il 4 giugno di quell’anno a Memphis era stato assassinato Martin Luther King, “i have a dream” aveva detto..

il 18 marzo sempre di quell’anno fatale Robert aveva tenuto alla Kansas University un discorso sul P.I.L. luminosissimo, che risuonerà in eterno anche se ancora non disvelato e analizzato come dovrebbe.

discorso sul PIL

Alcuni brani: ” ..abbiamo rinunciato alla eccellenza personale e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni materiali… l nostro PIL ha superato 800 miliardi di dollari l’anno, ma quel PIL – se giudichiamo gli USA in base a esso – quel PIL comprende l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le autostrade dalle carneficine. Comprende serrature speciali per le nostre porte e prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende la distruzione delle sequoie e la scomparsa delle nostre bellezze naturali nella espansione urbanistica incontrollata.

il PIL non tiene conto della salute dei nostri ragazzi, la qualità della loro educazione e l’allegria dei loro giochi. Non include la bellezza delle nostre poesie e la solidità dei nostri matrimoni, l’acume dei nostri dibattiti politici o l’integrità dei nostri funzionari pubblici… ” ecc.. ecc..

Quel discorso sicuramente arrivava, magari per radio, anche ad un quindicenne di nome Jeffrey Epstein, nato a Brooklyn da famiglia ebraica. Nella sua vita adulta avrebbe fatto anche il cannibale, andando oltre, più giù dell’abisso più profondo del male, sempre in ottima compagnia.

Socrate

Un messaggio così grandioso, anche se più incentrato sulla verità filosofica, coadiuvato da un suo allievo, lo aveva già lasciato un uomo a nome Socrate. L’allievo si chiamava Platone.

Se vogliamo andare a cinquecento anni dopo di lui si aggiunse anche un profeta a nome Gesù. Tutti hanno avuto in comune l’aver permesso che li ammazzassero senza opporre resistenza.

Da quando al liceo sono rimasto così profondamente colpito dalla vicenda di Socrate mi è rimasto un pensiero che non mi lascia mai. Perché Socrate ha permesso che lo ammazzassero in quel modo? perché anche Gesù, ha fatto lo stesso e, ‘si parva licet componere magnis” perché JFK e Robert si sono fatti ammazzare così facilmente, dalle loro stesse guardie del corpo? .. e si potrebbe andare avanti con gli esempi.

sottomissione volontaria

I soldi, grandi soldi e anche meno grandi, fanno poi un’altra cosa sorprendente, senza cui non potrebbero fare tutto quello che fanno, creano la sottomissione volontaria. Non sono i padroni che fanno gli schiavi, sono gli schiavi che fanno i padroni. ha detto qualcuno.

Discorso complesso, io voglio credere che più ancora che la tendenza alla sottomissione, può la mancata o la falsa informazione, ma in vero credo che, anche se bene informati, troppi girerebbero la testa dall’altra parte.

Mi dicono che sono un sognatore, un Don Chisciotte, che la gran parte della massa neppure si sogna di discutere sul perché loro si sottomettono, per tutti loro le cose sono così per natura e non c’è niente da fare.

Insomma, in una provvisoria conclusione, soldi e potere creano civiltà che si susseguono, e poi dall’interno, la corruzione del loro stesso potere le distrugge.

Creare e distruggere, che grande potere hanno i grandi soldi..

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