società segrete, non libere

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sette: plagio e violenza

per il potere si rinuncia alla libertà, ci si fa ammazzare.. e soprattutto si ammazza

Inutile negarlo, c’è un istinto che spinge certi uomini oltre un semplice stare assieme per un qualche interesse in comune. Abbiamo visto come certi individui cambiano la persona e in certi casi il cambiamento diventa parossistico. Parlo delle sette segrete più oscure. Nella massoneria mi chiedo cosa succede arrivati al 33esimo grado del rito scozzese antico e accettato o in logge come la P2 o le UR-lodges di Gioele Magaldi.

Episodi di plagio e di violenza brutale sono più che documentati. Sono davvero liberi quelli che volontariamente ci entrano, e non solo, si danno da fare in tutti i modi per fare carriera?

Sono rintracciabili facilmente in rete i casi di diverse forme di violenza fisica, psicologica e abusi dei vertici di Scientology. Cercate “The Hole” o Danny Masterson o altro, c’è molto materiale su violenze e abusi. Qui in Italia ogni tanto vengono a galla casi di sette con omicidi rituali, come le bestie di Satana, o il caso del mostro di Firenze, e non solo in Italia. Ad esempio in USA casi come Waco o di Manson e la sua ‘famiglia, poi casi in Belgio, terra di grandi burocrati e lobbies della UE ecc. Chissà se hanno raggiunto l’estasi. Soldi e potere promessi bastano?

chi non sa non può essere libero

Colui che ha qualcuno che decide per lui non è mai libero, colui che non sa non è libero, scrisse Hegel .. ma stare in associazione con lo scopo del potere rende davvero la prigione così desiderabile?

Se l’aspirante membro al club dei potenti facesse un semplice ragionamento probabilistico, basato su due intuitivi parametri, quanti sono gli aspiranti più furbi degli altri e quanti nella realtà arrivano ad esserlo, capirebbe di avere ben poche probabilità. Ma i ragionamenti razionali ben poco hanno a che fare con questi istinti.

Per tutti i membri del gruppo sembra che il potere ai vari livelli della sua gerarchia sia più facile da raggiungere stando in una setta. Poi come sta succedendo oggi prima o poi la storia chiede il conto.

non serve la ragione per stare assieme

“Facile transitur ad plures” ci ha lasciato Seneca nella lettera 7 a Lucilio. tradotto: facilmente la gente si mette dalla parte dei più, Questo vale in qualsiasi gruppo, setta, o congrega, o massoneria o banda di ladri o grassatori da strada.

Nei casi di qualsiasi setta o loggia la gerarchia dispone a piramide i vari livelli di potere. Gli ingenui sono sempre quelli del livello inferiore e, secondo amara legge di natura, sono sfruttati.

una visione generale oggettiva

Sembra che solo a pochissimi sia dato di pensare la realtà in generale come dall’alto un falco che vola su una valle, Le relazioni che ci sono tra fatti che sembrano distanti solo pochissimi possono coglierle, con tanto studio e fatica, e sono ignorati, derisi o perseguitati, solo se fanno tanti soldi meritano attenzione.

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