noi, amici, loro, nemici
quando diciamo noi diciamo anche loro senza saperlo
Quando c’è un noi c’è anche un un loro in automatico, e quante volte sentiamo il pronome noi .. dagli opinionisti quando parlano di un popolo, che non c’è, di una nazione, che è colonia. Io le chiamo trappole del linguaggio.
Un giorno i neuroscienziati scopriranno che quando diciamo noi si attiva qualcosa, magari un gene, o alcuni, o altre connessioni che fanno la nostra vita così com’è. Scopriranno che senza saperlo ci iscriviamo ad un gruppo e per le stesse leggi oscure stiamo creandoci almeno un altro gruppo antagonista. Ci portiamo dentro il nemico.
istinto atavico
Questo istinto inconscio vale sempre, sia che siamo ad una riunione di condominio o in un esercito mandato in guerra da qualcuno di cui nessuno conosce il volto o sia che siamo in guerra per le spese di pulizia dell’ascensore o delle scale.
Fabian society e altre sette
Nel gruppo, lo chiamavano società, della Fabian society, quella dove si erano iscritti Orwell e G.B. Shaw, come nella massoneria dell’ottocento, quella di cui ci racconta Tolstoj tramite il suo alter ego Pierre, si mettevano dunque anche tanti idealisti.
London School of Economics and Political Science
Shaw ha contribuito a fondare una scuola, la London School of Economics and Political Science per formare la classe dirigente del domani. Da subito quel domani è diventato l’oggi, da subito la scuola è stata ben finanziata. Oggi tutti i politici di spicco, quelli che vanno in televisione, escono da quella scuola.
Il gruppo degli esaltati della Fabian society o simili, li potete riconoscere eseguono con abilità gli ordini che arrivano. Qualcuno crede che non siano altro che esecutori? un Artista rapper italiano è stato invitato alle riunioni del Bilderberg, uno di quei luoghi dove si riuniscono i potenti del mondo neoliberista, come Aspen e congreghe simili.
Giovanotti e il Bilderberg
Appena fuori si è lasciato andare in una intervista: “lì di politici non ce ne erano, neanche uno. Alla mia domanda sul perché mi hanno detto ” non servono, decidiamo noi cosa devono fare”
gli esaltati della Silicon Valley
Anche in un certo ristretto gruppo degli oligarchi super iper fantastici miliardari che hanno i governi e la moneta, aggregati dalla tecnologia informatica, oggi sfociata nell’Intelligenza artificiale gli esaltati non mancano. Tralasciando Elon Musk e la sua idea di andare su Marte quando sa benissimo che gli uomini non sono ancora neppure sbarcati sulla luna, a parte le favole della propaganda, voglio qui citare un fondatore di Palantir, tale Peter Thiel che come esaltato non ha niente da invidiare a nessuno.
In sintesi le sue idee indiscutibili sono: superamento della democrazia attraverso la tecnologia predittiva, vuol dire che con la AI potranno stabilire in anticipo loro quello che vogliamo, solo quelli della Silicon Valley secondo lui hanno il dovere di comandare,.
Non si è fatto mancare le più assortite visioni escatologiche sul futuro dell’umanità come quella per cui sarebbe un anticristo chiunque cerchi di frenare l’inevitabile progresso tecnologico e scientifico della Silicon Valley ovviamente. Di Cina e Russia e del loro progresso tecnologico non ha parlato se non come di “una minaccia geopolitica esistenziale”, sottinteso armate i nazisti ucraini per fare la guerra alla Russia, non sia mai che ci tolgano la nostra Wall Street e tutti i soldi creati dal nulla che ci finiscono dentro.
culture di ogni gruppo
I gruppi formano una loro cultura che tendono a tramandare. Basta osservare i ragazzi in compagnia come si distinguono da un paese all’altro se non, a ben vedere, da un quartiere all’altro. Ogni gruppo si distingue dagli altri, tendono tutti a vestirsi in modo simile, tutti a usare un certo tipo di parole e frasi.
Mi ripeto ancora una volta, lo ho già detto nel capitolo sulle società segrete. “Facile transitur ad plures” ci ha lasciato detto Seneca (lettera 7 delle lettere a Lucilio) tradotto ” facilmente si passa alla maggioranza”
A proposito di cultura di un macro gruppo i padroni dell’attuale mondo hanno le loro posizioni da secoli e la loro cultura se la stanno tramandando. Hanno cominciato con le ‘lettere di corsa’ pirateria autorizzata, prima con i Tudor avevano avviato tramite gli influencer del teatro, e oggi fanno ancora le stesse cose.
Gestiscono sempre negli stessi modi, guerre, crisi economiche, propaganda, manipolazione della cultura ufficiale. e soprattutto debito pubblico, indebitare per comandare.