ribellioni nel passato

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ribellioni antiche degli schiavi

dei ciompi è rimasto solo il nome, non si sa neppure più chi fossero

Per un breve tempo una ribellione sembrò riuscire, tanto sangue sul campo, poi tutto sembrò tornato come prima. Nell’antichità, quella greca, o nell’antica Cina, o in Egitto, oggi non ci si mette d’accordo neppure sui nomi, in Atene e nell’Attica (terra di aristocratici liberi da qualsiasi occupazione che non fosse filosofeggiare o fare politica) erano i douloi, in Laconia, la terra dei nullafacenti guerrieri Spartiati ( a parte la guerra) erano gli iloti , in Tessaglia terra del nord della Grecia erano i penesti, più che altro contadini che davano la gran parte del frutto del loro lavoro ai dominanti, restano vaghe notizie su una Rivolta dei Turbanti Gialli in epoca Han in Cina o geroglifici che raccontano di lavoratori di una necropoli che si fermano chiedendo pane, oggi lo chiameremmo sciopero, sotto Ramsete III più di millecento anni prima di Cristo. Sembrano tutte sollevazioni estemporanee, senza un piano o organizzazione particolare, di contadini, o lavoratori in genere, non direi umili perché la stessa idea di lavoro manuale era relegata agli strati più umili quelli fuori dal potere e dai diritti di un qualche genere.

rivolte servili in Roma antica

Per una storia del ribellismo ci vorrebbe un libro, e non basterebbe. Alcune osservazioni. Le guerre servili a Roma furono le più feroci, attaccavano l’ordine della repubblica, soprattutto per quella di Spartaco a cui i nobili del senato avevano dovuto rispondere con il massimo delle forze. Fino al basso medioevo non ci sarebbe più stato niente di simile. In quel tempo quello che succede di notevole si ascrive alla progressiva nascita della servitù della gleba, quelli che erano gli iloti o i penesti ma anche i servi, che potevano diventare liberti, chi non ricorda Trimalcione?, o le ancille romane che avrebbero in qualche caso potuto essere liberati e diventare familae, con questa novità diventavano schiavi a tutti gli effetti, legati alla terra senza potersi muovere pena la morte.

i Vespri siciliani, Masaniello, Cola di Rienzo..

Ognuna i queste ribellioni avrebbe sovvertito completamente un ordine sociale senza nessun piano per sostituirlo, nessun progetto di nuove società. I personaggi, Cola ma ancora di più Tommaso Aniello di Amalfi sono tuttora materia per chi vuole studiare la natura umana e gli effetti che fa il potere, in questo caso sui più umili. Per gli effetti del potere in quelli che ci nascono, oggi più che mai li abbiamo sotto gli occhi.

i ciompi, le jacqueries, Matt Tyler con la peasant’s revolt

il secolo del ‘300 un laboratorio incredibile per le ribellioni, senza i progetti. Prima Nicola di Lorenzo Gabrini, Cola di Rienzo, poi i priori a Firenze che scacciano i magnati dal potere, a fine secolo una serie di grandi rivolte popolari, i ciompi a Firenze, le jacqueries in Francia, i paesani di Matt Tyler in Inghilterra.. poi avremo i contadini nei territori dell’attuale Germania, poi Masaniello, un povero pesatore che in dieci giorni diventa completamente pazzo… cosa hanno lasciato?

la rivoluzione francese

Le contraddizioni del capitalismo secondo Engels e Marx la storia le aveva messe in atto prima di loro. Dopo secoli di spese a debito il re Luigi XVI si decide a chiedere i soldi delle tasse agli aristocratici, Si sono scatenati i demoni e lui ha perso la testa,

la comune di Parigi e la rivoluzione russa

Per completare il giro delle aberrazioni sull’onda di un impulso di ribellione e riscatto delle classi umili potremmo parlare della comune di Parigi, poi della rivoluzione di ottobre russa, e di tante altre appartenenti alla storia più recente. Il ribellismo abbiamo provato a parlarne nel libro anche se l’approfondimento non finisce mai

i demoni di Dostoevskij.

“Nell’accingermi alla descrizione degli avvenimenti così strani avvenuti or non è molto nella nostra città, in cui finora non era accaduto niente di notevole, sono costretto per la mia inesperienza a rifarmi alquanto da lontano e precisamente da alcuni particolari biografici intorno al molto rispettabile e dotato di ingegno Stepan Trofimovic Verkchovienskij …”  Così comincia il romanzo di Dostoevskij “i demoni” che racconta la vicende di un gruppo di rivoluzionari del tempo suo. Il titolo anticipa il contenuto.

Beh, amici,  se una ribellione senza metodo né progetto avvenisse oggi come ieri nel mondo reale, quello del dentro di cui il mondo del fuori è un riflesso,  io credo che nulla sia cambiato, si scatenerebbero i demoni.

L’egoismo, l’avarizia, la libidine del potere e della corruzione sono ancora lì, i deboli sarebbero subito sottomessi, per un tozzo di pane, oggi un bonifico in banca, correrebbero subito a vendere con piacere la propria anima, prostituti e prostitute ancora non visti in giro uscirebbero a frotte dai loro nascondigli. Quanti sono?

Tavistock Institute ricerca

Il Tavistock institute è una delle loro scuole di propaganda. Dice in suoi documenti ufficiali che un 40% della gente si beve tutto un 40% anche se ha qualche dubbio abbocca lo stesso e nel restante 20% solo un 5% ha una reale indipendenza di pensiero. Non sono tutti uguali, vogliamo nonostante tutto essere positivi, nessuna società umana potrebbe reggersi senza gente onesta. Con un altro sistema denaro e con gli enormi capitali che il mondo più ricco di gran lunga che ci sia mai stato potrebbe redistribuire con più equità il potere oggi piglia tutto potrebbe avere le unghie tagliate. Le stesse regole che il potere chiede a quelli che sono sottomessi ai suoi capricci, e alla sua predazione, potrebbero rivolgersi contro di lui.

potremmo assaggiare la democrazia?

Potremmo finalmente assaggiare la democrazia non importa con che istituzioni? Un dittatore potrebbe dare più voce al popolo di chiunque altro, ai nostri tempi con Russia e Cina lo stiamo vedendo. Ci sono gradi di impegno e di risultati nel percorso per disallineare lo stato attuale dei due poteri, quello in alto e quello in basso, senza ficcarsi in ribellioni del tipo: sono incazzato, spacco tutto per poi finire nel: non so cosa sto facendo.   

imperatori romani impazziti e alieni

Il male che facevano gli imperatori romani impazziti come quelli di oggi potrebbe essere contenuto, se non fatto sparire del tutto. Forse sono fantasie, ma nulla accade nel mondo se prima non lo immaginiamo. La fisica quantistica oggi ci dice di energie, campi, distanze che non esistono che non avremmo mai neppure potuto sospettare anche se il fenomeno degli avvistamenti di alieni, realtà incomprensibili, avrebbe dovuto mettere sull’avviso anche l’uomo comune

 

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