Vaccini per polli, galline ovaiole, tacchini

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Vaccinazioni Avicole: Rischi per la Salute

Vaccinazione aviaria MRNA. Da Pianeta verde ci arriva un avvertimento per la prossima ventura della vaccinazione di massa in allevamenti intensivi di polli, galline ovaiole e tacchini di Leonardo Guerra, biologo molecolare

Person holding oversized syringe with yellow liquid inside chicken farm
uno stabilimento di vaccinazione aviaria, polli, tacchini e galline ovaiole con una minaccia incombente.

Un tema che tocca Tutti

Una realtà umana in costante evoluzione dove umana sta per tutti i popoli mentre gli invisibili che li governano (non sono i politici) sono sempre i soliti.

Questa volta si tratta del il nuovo piano di vaccinazione per prevenire l’influenza aviaria, milioni di polli, galline e tacchini negli allevamenti del Nord Italia, in particolare in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

In un’epoca in cui la scienza corre più veloce della capacità di comprenderne le implicazioni, a questo punto dobbiamo interrogarci sulla direzione che sta prendendo il nostro rapporto, di noi popolo, con il cibo e la biologia.

Chi è Leonardo Guerra

Leonardo Guerra è un biologo molecolare, esperto di sanità oltre che un ottimo, onesto, disinteressato divulgatore, autore del libro *Covid-19 Agenda 2030: inganno criminale*

Leonardo si occupa non solo di ricerca scientifica ma anche del difficile equilibrio tra informazione, salute pubblica e libertà individuale, una voce autorevole per far luce su ciò che accade anche e soprattutto distratti dalla realtà (la chiamano cos’) della vita quotidiana.

Piano Nazionale Vaccinazione Aviaria: Cosa Sta Succedendo?

Un Piano Silenzioso. A febbraio 2026 è stata annunciata senza troppo clamore una massiccia campagna di vaccinazione contro l’influenza aviaria. Parliamo di numeri impressionanti: 190 allevamenti di tacchini e polli, 170 allevamenti di galline ovaiole, Un totale di circa 14 milioni di animali, pari all’80% della produzione nazionale.

Le regioni di partenza sono Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Ma la questione che subito insospettisce Leonardo è la seguente, che tipo di vaccino viene utilizzato? Un Dettaglio da considerare, se si vuole ragionare con la propria testa. Nessuna comunicazione ufficiale riportava dettagli tecnici sul vaccino. Ma scavando, si scopre che il prodotto usato in Europa (in particolare in Francia) è di tipo nucleotidico.

Nucleotidico significa genico: ovvero si tratta di vaccini a RNA o DNA, gli stessi delle terapie geniche.

Tre vaccini genici sperimentali

Leonardo spiega che, grazie al confronto con colleghi e allevatori della bassa veronese, è venuto in possesso di documenti ministeriali non protocollati dove si menzionano tre vaccini genici sperimentali, con una tecnologia assimilabile a quella AstraZeneca usata contro il Covid-19.

Come Funziona un Vaccino Genico? A differenza del vaccino tradizionale che introduce antigeni proteici per stimolare la risposta immunitaria i vaccini genici utilizzano vettori virali per trasportare all’interno della cellula animale il gene che dovrebbe produrre dell’antigene.

Trasformano tutte le cellule in “bioreattori coatti” che producono costantemente l’antigene,

Producono effetti in tutti i distretti organici (cervello compreso), sono sperimentali, sono autorizzati solo in emergenza, secondo un schema già noto sal 2020, anno del covid e successivi sieri genici anche loro autorizzati in emergenza. Sembra che la farmacovigilanza europea non abbia tanta fantasia.

Il programma prevede la somministrazione ai pulcini con un successivo richiamo a distanza di 20 giorni, usando un ulteriore vaccino proteico. Tutto ancora in fase “sperimentale”

I Rischi per la Salute

Le uova sono ovunque: nella pasta, nei dolci, nella maionese. La carne bianca è base alimentare per bambini, anziani, sportivi. È facile capire perché la sperimentazione su questi alimenti possa preoccupare: Stannoo sperimentando sui nostri cibi principali.

Fra le possibili conseguenze: Produzione di “proteine aberranti” (come i prioni, responsabili della famosa “mucca pazza”),

Rischi di encefalopatie spongiformi (malattia di Jakob-Creutzfeldt).  Impossibilità di eliminare i prioni con la cottura (resistono a oltre 600°C),

Potenziale rischio di introduzione nella dieta di proteine e macromolecole genetiche persistenti. Ricordiamo che dalle uova oltre che dalla carne queste proteine passano alle merendine, alla pasta, alle crostatine, ai dolci e tanti altri prodotti di cui i supermercati sono pieni.

Libertà Alimentare a Rischio, evitare il rischio diventa pressoché impossibile.

Perché ci devono somministrare in modo coatto qualcosa che ha un rischio biologico di questo tipo? È inaccettabile!

Si danno già da fare con leggi ad hoc

La tendenza normativa in alcune regioni (come l’Emilia Romagna, dove è vietato avere pollai domestici) erode la libertà di autoproduzione e di alimentazione naturale, spingendoci verso un cibo “unico” e industriale.

Le Differenze tra Vaccini Tradizionali e Vaccini Genici

Vaccini Tradizionali: Usano antigeni morti, inattivati del virus, Non entrano nella cellula, restano fra le cellule negli spazi interstiziali. Stimolano localmente il sistema immunitario senza alterare il metabolismo

Vaccini Genici: Veicolano DNA o RNA dentro le cellule, Trasformano tutte le cellule in fabbriche di antigeni. Il processo può essere persistente e sistemico,I

Interagire con il genoma animale, espongono i mangiatori di carne e uova a macromolecole sintetiche.

Cosa Cambia per il Cibo?

Nell’uomo, a distanza di oltre 1000 giorni dal vaccino anti-Covid, si trovano ancora spike e mRNA. Se la stessa tecnologia viene applicata massicciamente negli allevamenti, il rischio è che la carne, le uova, i derivati animali che arrivano sulle nostre tavole contengano macromolecole alterate e persistenti, con effetti imprevedibili.

Sono terapie geniche camuffate da vaccini

Che sia un nuovo passo del “Grande Controllo”?

Leonardo Guerra e molti altri esperti che difendono la libertà alimentare individuano in questo scenario dinamiche simili a quelle vissute durante la pandemia di Covid-19:

Mancanza di informazione tecnica e trasparenza sui preparati usati, sperimentazione avviata in sordina senza dibattito pubblico né tutela del principio di precauzione, Rischio di normalizzazione: (una volta che la misura sarà passata, eliminarla sarà difficilissimo).

La Fabbrica del Consenso

Molti colleghi, anche della cosiddetta “resistenza”, non percepiscono il pericolo, rassicurati da un sistema informativo che spesso banalizza o omette i dettagli scientificamente rilevanti.

Che fare? Mobilitazione Civica

Quando la politica non risponde e i tempi sono troppo lunghi, serve l’attivismo dei cittadini. Leonardo e altri attivisti hanno promosso una **diffida formale** indirizzata a Regione Veneto, Ministero della Salute e perfino al Presidente del Consiglio, con richiesta di moratoria e blocco delle vaccinazioni sperimentali sugli allevamenti.

Come Partecipare: Per chi fosse interessato a partecipare attivamente:

Si può aderire tramite il canale Telegram *nuovacivitas*,

Perché Proprio il Nord Italia, Dopo la Francia?

La risposta è duplice: strategica e “culturale”. Il grosso degli allevamenti avicoli italiani è in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Il Veneto, secondo Leonardo, mostra una **bassa resistenza politica e sociale**, una popolazione “addestrata e programmata” dopo lo shock della pandemia. Nel Veneto puoi fare tutto quello che vuoi perché il livello di coscienza della popolazione è talmente crollato che è come avere a che fare con dei bambini che dicono sempre sì.

Agenda 2030: cosa c’entra?

Tutto si inserisce nella logica delle grandi organizzazioni sovranazionali, in particolare dell’OMS e dell’Unione Europea, che veicolano le politiche di sicurezza sanitaria pianificat all’interno dell’Agenda 2030.

Le quattro fasi principali individuate: 1. **Obbedienza** (Covid), 2. **Governo mondiale della sanità** (ratifica del patto pandemico OMS-UE), 3. **Appiattimento del cibo** (standardizzazione degli alimenti e delle tecniche produttive), 4. **Transumanesimo** (riduzione della specie umana da “homo sapiens” ad “homo postumano”).

Lo diciamo noi? no, lo dicono loro, Ricordate il nazista Klaus Schwab in televisione? Non avrete nulla e sarete felici. Potrei citarvi tante alte esplicite affermazioni a cominciare dagli insetti di Attali stampato nero su bianco sul suo libro (gli insetti saremmo noi) per passare a Soros, “dei popoli non mi importa niente” e così via.

Inquinamento dell’ ecosistema

Le nuove molecole sintetiche introdotte negli allevamenti intensivi avranno un impatto ecologico:

– 5 miliardi e mezzo di persone vaccinate rilasciano ogni giorno spike e altre macromolecole nell’ambiente attraverso le deiezioni,

– Gli allevamenti intensivi faranno lo stesso con l’emoglutinina della viaria, l’ecosistema sarà popolato da proteine e molecole sintetiche mai viste prima.

La spike nel giro di qualche anno la troveremo dappertutto. Ci manca solo che anche negli allevamenti venga introdotta l’emoglutinina: avremo un ecosistema completamente stravolto.”

Rimedi consigliati da Leonardo Guerra

Molti chiedono: esiste un modo per “ripulirsi” da queste nuove molecole? Leonardo consiglia alcuni prodotti naturali depurativi:

Chlorella (per metalli pesanti, raccomandata a tutti inclusi i non vaccinati), Bromelina, Curcuma e Nattokinasi per abbattere la spike.

Si tratta di consigli generali, non di terapie mediche: ognuno faccia le proprie valutazioni con un medico esperto.

Perché gli allevatori non si ribellano? La risposta più triste è la dipendenza: da quarant’anni vivono grazie a sussidi, mentre le associazioni di categoria spingono per uniformarsi agli ordini governativi senza domandarsi nulla. Quale allevatore rischierebbe di perdere tutto se il vaccino sperimentale rendesse inadatta la produzione alla vendita?”

Risveglio della Coscienza Collettiva

Ci troviamo forse di fronte a un bivio: la rottura sarà occasione di risveglio o rischiamo di “abituarci” anche questa volta? Se noi ci svegliamo e le coscienze si risvegliano, capito il gioco, possiamo mettere in atto una controreazione morale pari e contraria e cominciare a bloccare i loro piani. Questa volta, il rischio è maggiore: almeno col Covid si poteva scegliere, qui se il cibo è tutto contaminato, non c’è via di fuga.

Prioni, Intestino e Malattie nella tenica del laboratorio

Una domanda tecnica: le proteine anomale e i prioni non dovrebbero essere distrutti dallo stomaco? Leonardo chiarisce: I prioni sono **intrinsecamente resistenti**: superano anche la barriera delle proteasi digestive e la cottura. Documenti CDC e dati VAERS confermano la presenza di segnali di pericolo univoci sulle terapie geniche, tra cui le encefalopatie spongiformi e le malattie da prioni.

Gli **OGM** e l’uso di **glifosato** in agricoltura hanno già reso la popolazione più vulnerabile (aumento enorme dei casi di “intestino permeabile”).

Il Problema degli Allevamenti Intensivi: Altro elemento chiave: le pandemie zootecniche (come la viaria) proliferano proprio dove la qualità della vita animale è più bassa. I polli allevati all’aperto, spiega Leonardo, raramente contraggono la viaria; sono le condizioni di stress, affollamento e igiene precaria a rendere la specie sensibile a virus aggressivi. L’allevamento intensivo è di per sé un grande fattore di rischio per la viaria.

Vaccinismo: Una Vecchia Storia

L’espansione delle politiche vaccinali in zootecnia e alimentazione risale agli anni ’90, con le prime iniziative delle organizzazioni internazionali che oggi propongono una “Visione per il XXI secolo”: spostare la medicina preventiva dal singolo animale a interi allevamenti, bypassando dibattito pubblico e precauzione.

I fautori di queste strategie operano spesso tramite il linguaggio (“terapie geniche” che diventano semplicemente “vaccini”) e cambiano settore di applicazione per depistare il dibattito. Attenzione alle nuove ondate mediatiche, spesso coordinate fra medicina, sicurezza alimentare e narrativa sull’austerità.

Guerra e pandemie come strumenti di controllo sociale.

> “Se noi siamo consapevoli che siamo quello che mangiamo e che da lì dipende la nostra qualità di vita, dobbiamo stare un po’ attenti e non cadere nei loro tranelli.”

Che Fare? Ricercare canali alternativi di produzione e approvvigionamento alimentare dove possibile, Diffondere l’informazione corretta, onesta e trasparente,

In Conclusione:  “Se noi non abbiamo capito la lezione del Covid, il problema siamo noi…”

Grazie per aver voluto condividere questa lunga riflessione con Pianeta Verde! Commentate, condividete, fate domande: il futuro della nostra alimentazione, della salute e della libertà passa anche da qui.

Per altre informazioni vi rimandiamo al Canale Telegram Nuova Civitas potrete trovare come firmare  la petizione per la moratoria  come firmare sulle vaccinazioni avicole sperimentali.

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