I sionisti non sono gli ebrei​

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La collina di Sion

Sion è una collina vicino a dove sorgeva l’antica Gerusalemme. Non ha mai cambiato nome.

Il posto è sempre quello, quando l’antica città nel 70 dopo Cristo è stata distrutta dall’armata di legionari dell’imperatore Tito. Da lì gli storici dei libri di testo per le scuole fanno risalire la diaspora , la dispersione per tutto il mondo del popolo giudeo. In realtà nel 135 dopo Cristo ci fu una seconda distruzione, quella dell’imperatore Adriano, tanto amato da Marguerite Yourcenar che ne ha fatto un libro di successo. Questo vuol dire che il popolo ebreo perlomeno a quel tempo era ancora lì ma questa della diaspora è un’altra storia. Di fatto gli ebrei si sono sparsi dappertutto nel corso dei secoli mantenendo una loro precisa identità ed è questo che qui ci interessa.

Quello che per noi oggi è il sionismo, ovvero movimento degli ebrei o chi per loro per tornare nella terra di Sion ha una data ufficiale di nascita, 1897, primo congresso sionista organizzato a Basilea.

Anche in questo caso i dettagli li potete trovare da voi in internet, amici, non è compito di chi vuole guardare il mondo più in generale, dall’alto. Se lo facessi ora io e voi perderemmo energie, qui vogliamo solo cominciare a capire meglio cos’è il sionismo. Internet dà per chi vuole approfondire tutti i dettagli che vogliamo.  Internet può distruggere ma può anche aprire le menti libere.

Internet solo un mezzo

Come tutti i mezzi internet potrebbe essere neutra, potrebbe.. se non ci si mettesse di mezzo la propaganda, intenzionale deformazione delle verità o l’autoconvincimento, una sorta di auto propaganda, che ci fa vedere i fatti con i colori che vogliamo come se avessimo delle lenti davanti agli occhi.

Dunque 1897 data ufficiale della nascita del sionismo, ufficiale, badate bene, quel congresso non è comparso dal nulla. Come al solito chiediamoci da chi è stato  finanziato con che intenzioni, per quali interessi e da quanto tempo in certi circoli se ne parlava.

Una data ricordata dagli intellettuali che si occupano del sionismo come storica è la dichiarazione di Balfour, un  ministro del governo britannico che nel novembre 1917 con un documento pubblico dichiara di donare, indovinate a chi. Non indovinate? ve lo dico io, a lord Walter Rothschild, una terra chiamata Palestina da dove lo stato Israeliano in seguito si è dato molto da fare per allargarsi allargato, e ancora lo sta facendo.

Ho detto donato perché in quel momento, dopo il disfacimento dell’impero turco ottomano, l’Inghilterra aveva nelle sue mani quella terra. Lo status giuridico con la consueta ipocrisia era definito protettorato.

Testo della dichiarazione di Balfour

Nel documento, testuale, sta scritto: Il governo di Sua Maestà vede con favore la creazione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico, e userà i suoi migliori sforzi per facilitare il raggiungimento di questo obiettivo, essendo chiaramente inteso che nulla sarà fatto che possa pregiudicare i diritti civili e religiosi delle esistenti comunità non ebraiche in Palestina, o i diritti e lo status politico degli ebrei in altri paesi.

Come potete vedere neppure un accenno a quelli che in quelle terre già ci abitavano.

 Toh? un Rothschild? toh? Basilea? guarda che caso.

En passant, tanto per dire, a Basilea oggi ha sede la Banca dei Regolamenti internazionali, la Banca centrale delle banche centrali di quasi tutto il mondo, 160 di 196 riconosciuti stati che ci sono oggi. Lì dentro in un salone da qualche parte almeno una volta l’anno si riuniscono i governatori di queste banche centrali. Qualcuno che dirige il tutto si può supporre che dica loro quello che devono fare con il sistema denaro e le masse monetarie che hanno da controllare. In fondo i Rothschild e co. al tempo della dichiarazione di Balfour erano secoli che controllavano il sistema della creazione del denaro ad interesse.

Questo è l’argomento di cui nessuno parla in pubblico ma decide per la nostra vita, sia di noi di sotto, che, per motivi opposti e antitetici, degli oligarchi che stanno sopra. Noi contiamo il denaro per pagare tasse e bollette loro decidono delle guerre, della povertà e della ricchezza delle nazioni e di come plasmare il mondo a loro piacimento

BRI banca delle banche

Tornando alla BRI come tutte le banche centrali anche lì il consiglio di amministrazione è controllato da qualcuno, qualcuno che non è uno stato ma è un privato. Pochi stati ancora oggi hanno un reale controllo sulle banche che decidono di quisquilie come il denaro anche se nel momento in cui scrivo la situazione sembrerebbe in via di cambiamento. Sembrerebbe.. potrei essere io che sto sognando.

Non mi dilungo oltre ora, ne parlerò meglio appena possibile.

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