Bene, male, economia non scienza

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La danza del bene e del male e l’evoluzione

I soldi creano crimini, malvagità, egoismo, violenza inaudita, nei padroni del nostro mondo come nella gente comune, dai fanta-super-miliardari fino a i barboni sulla strada.. Questo è molto facile vederlo, nessuno si sogna di metterlo in discussione ma alle volte il bene compare anche nel mondo del denaro.

In fondo la corruzione della chiesa e dei vari principi non ha impedito nel rinascimento, la fioritura della più grande arte pittorica mai vista, non solo, la fioritura della stessa idea di arte e di tante altre arti e filosofie..

Personalmente penso che il bene sia una variazione sulla linea dell’evoluzione della vita,  Cosa è la vita? si potrebbe dire il più grande mistero dell’universo se non che l’universo perlomeno al 95% è tutto ancora da scoprire.

 

Chi vuole l’economia come scienza?

L’umanità è un mistero nel mistero, l’economia, una creazione umana, come gestione ordinata delle risorse qualcuno la vorrebbe una scienza esatta, prevedibile come i risultati delle operazioni matematiche 

Oggi viviamo il delirio degli studi economici come se l’economia potesse essere una scienza. Ci sono tanti motivi inoppugnabili per cui questo non può essere vero, né matematicamente né secondo i parametri delle scienze sperimentali come la fisica, o la chimica, o quella che volete voi purché i risultati siano verificabili da chiunque con le stesse condizioni.

Ogni teoria economica pensa ad un modello astratto, un modello che sembra logico ma non lo è mai fino a quando non è calato nel mondo reale. Una prova? basta spostare il valore di una qualsiasi variabile e la teoria si smonta in un attimo, basta cambiare punto di vista perché il modello cambi. C’è l’economia fatta per quelli che hanno il potere e c’è l’economia fatta per quelli che stanno sotto.

Modello Keynesiano dell’economia

Per fare un esempio di un punto di vista economico che va verso l’interesse dei più, vi posso portare una prova tra le tante. Keynes, l’autore di uno di quei lavori che vi citerò come realmente importanti per il benessere delle nazioni, nel 1930 a Madrid tiene una conferenza che viene data alle stampe col titolo “Possibilità economiche per i nostri nipoti”.

Da leggere, orientata com’è al benessere non di pochi ma di tutta l’umanità.

Gli economisti cosiddetti neoliberali non pensano ai nipoti tranne, forse, a quelli delle famiglie che dominano il mondo. Sono produttori di piani economici che favoriscono il sistema di potere e di guadagno dei pochissimi, “oi polloi” al tempo degli antichi greci, non certo della massa e neppure della classe media.

I neoliberisti, Einstein e i chicago boys

I neoliberisti sono tanti, istruiti in certe scuole molto ben finanziate, indovinate voi da chi, fanno tanta carriera e hanno tanta visibilità. Se parliamo di neoliberalismo parliamo di Milton Friedman, famigerato per me che sono dalla parte di una economia morale, e dei chicago boys, in fondo il primo degli economisti in senso moderno Adam Smith si dichiarava ed era conosciuto come filosofo morale. 

C’è stato un momento in cui tanti famosi economisti volevano ridurre tutto a formule matematiche. Come se l’economia fosse una scienza esatta. Hanno sempre sbagliato tutte le previsioni, nessuna esclusa. Bisogna una volta di più che citi Albert Einstein il santo scienziato, come qualcuno lo ha chiamato. Ha detto degli economisti “fanno fare bella figura agli astrologi”. Detto da un vero scienziato …

Il discorso delle profezie auto avveranti dei Chicago boys o quelle degli economisti del FMI fondo monetario internazionale sono altra cosa dalle profezie. 

Glowing golden light figure and dark smoky figure dancing in a rocky cave
A glowing light figure dances with a dark smoky figure in a mysterious cave.

Profezie auto avveranti del FMI

Non erano profezie, erano i loro piani di dominio, che loro, gli anglo-franco sionisti della city di Londra, imponevano per stringere nella morsa del debito i paesi emergenti. Per alcuni secoli hanno avuto successo.

Volessi fare bella figura e darmi l’aria di uno che sa ‘con esattezza’ parlerei ora vagamente ma con tono importante della teoria marginalista di Léon Walras o del premio nobel dato a Wassily Leontief per le sue formule alla lavagna per dare alle relazioni input output una esattezza impossibile alla prova dei fatti, e di tanti altri cosiddetti scienziati ‘esatti’ di una mitica scienza economica che fin dall’ottocento riempiono scaffali su scaffali delle biblioteche. Ma non voglio fare bella figura, voglio la verità.

Confessioni di un sicario dell’economia

Queste cosiddette profezie auto avveranti ce le ha raccontate uno dei loro economisti, ma siccome uomo integro da lì ne è uscito, vivo. Si chiamava, e si chiama ancora nel momento in cui scrivo, John Perkins. Le ha raccontate nel suo importante quanto troppo ignorato libro autobiografico, Confessioni di un sicario dell’economia, in inglese, Confessions of an economic hit man. 

Voglio evitarvi, amici, fatiche che, incuriositi, può darsi farete successivamente quando leggerete quel libro. Vi anticipo qui qualcosa di quello che ha scritto.

Nel prologo il suo incipit è questo:

‘I sicari dell’economia sono professionisti ben retribuiti che sottraggono migliaia di miliardi di dollari a diversi paesi in tutto il mondo. Riversano il denaro nella Banca Mondiale, dell’Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale e di altre organizzazioni ‘umanitarie’ nelle casse di grandi multinazionali e nelle tasche di quel pugno di ricche famiglie che detengono il controllo delle risorse naturali del pianeta. I loro metodi comprendono falso in bilancio, elezioni truccate, tangenti, estorsioni, sesso e omicidio. Il loro è un gioco vecchio quanto il potere, ma in questa epoca di globalizzazione ha assunto nuove e terrificanti dimensioni. Lo so bene: io ero un sicario dell’economia.’

Poi Perkins continua: ‘Lo avevo dedicato ai presidenti di due paesi, già miei clienti, uomini che rispettavo e che consideravo come anime affini: Jaime Roldós, presidente dell’Ecuador e Omar Torrijos, presidente di Panama. Lo ho interrotto perché poco dopo i due presidenti sono morti in terribili incidenti. Le loro morti non furono accidentali. Vennero assassinati perché si opponevano a quella congrega di signori delle multinazionali, dei governi e delle banche che si prefiggono l’impero mondiale’. 

Sic!

Quindi Perkins continua letteralmente, verbatim come dicevano i latini, in questo modo: questo libro lo avevo abbandonato, poi lo ho ripreso. Un editore importante mi ha detto che sarebbe un romanzo da fare invidia a Le Carré.. Ma questo non è un romanzo, è la storia della mia vita.

Sa di correre rischi grandi e chiede alla figlia Jessica cosa fare.

Riporto la sua risposta perché confido che tocchi anche voi come ha toccato me. 

‘Non ti preoccupare papà, se dovesse succederti qualcosa continuerò io quello che hai iniziato. Dobbiamo farlo per i nipoti che spero un giorno di darti’

In questo suo rivelatore saggio Perkins  ci spiega molte cose, ci dice quale era il suo lavoro, ci racconta ad esempio di quando è stato mandato in Arabia Saudita per indurli a prendere prestiti e indebitarsi, quindi ci spiega per filo e per segno come fanno i piani economici per fare indebitare le nazioni emergenti con soldi che alla fine ritornano a loro.

Scrivono relazioni piene di paroloni semi incomprensibili, grafici, tabelle, che paiono dire prendete dal FMI questi soldi, non preoccupatevi degli interessi, sarete felici, ricchi, senza più problemi, le stesse favole che ancora oggi sono raccontate qui da noi da tutti i giornali e  i media.

Non tutti ci cascano come prima, i più avveduti capiscono che i media e i giornali li hanno in mano loro che quella è una trappola, semplice propaganda rivestita di luccicanti promesse.

Se sei italiano nel 2023/2024 riconoscerai cosa sta succedendo nella tua nazione con il PNR Piano di resilienza nazionale che qualcuno, senza che nessuno glielo chiedesse, gli sta rifilando. Il PNR è solo un caso particolare di un furto più generale.

Dopo gli studi ‘economici’  come da copione seguono i prestiti del FMI, prestiti ad interesse naturalmente,  ma di più, offerti con condizioni molto strette su come dovranno spendere i soldi, un altro interesse occulto. Come se una banca ti offrisse un prestito per comprare un’auto ma ti mettesse come condizione non di comprare un’auto ma una bicicletta, e non solo, dalla ditta che vuole lei di cui ha le quote maggioritarie della proprietà.

Ricordate le ‘riforme’ di ‘ce lo chiede l’Europa’ amici,  altrimenti non avrete i soldi? Qualcosa del genere. Si chiama dittatura del denaro, io ho i soldi tu no, io posso corrompere quasi chiunque tu puoi solo sognare se sei onesto tu puoi soltanto rosicare.

Spero che questo scritto duri tanto quanto basta perché chi lo leggerà non sappia più di cosa sto parlando.

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