il debito crea i grandi soldi

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Il grande inganno del debito

‘it’s easier to fool people than to convince them they have been fooled’: ‘è più facile ingannare le persone che convincerle di essere state ingannate’ (Mark Twain)

Nel preambolo mancava ancora il titolo che è Ingannati. Da che cosa siamo ingannati? Il debito mondiale. Perché il debito ci inganna? Ne parlo nel libro. Qui un assaggio:

Il debito mondiale è la somma del debito pubblico, di quello delle aziende private e di quello delle famiglie. Nel 2023 ha raggiunto un valore record di 313 mila miliardi di dollari mentre il PIL mondiale nello stesso anno era 106 mila miliardi di dollari, tre volte tanto. Anche un cieco può vedere che non si può neppure pensare che sia ripagabile però gli interessi continuano a trasferire ricchezza dal basso, da chi produce, verso l’alto, a quei pochi che ne approfittano. Come una macchina che non si ferma mai.

Detail of the columns of the monuments.

Qui si tratta di GRANDI SOLDI, non sono i  soldi come li concepiamo noi, quelli sono i piccoli soldi. Noi classe media, noi di sotto ci rappresentiamo i debiti come quelli che conosciamo, debiti con capitale e interessi che sono a noi familiari. Quei debiti si ripagano, il piano di ammortamento ci è a tutti noto nella sua logica, non mi dilungo oltre. I grandi soldi sono diversi, creano debiti che non si ripagano mai.

Il debito strozza le economie degli stati, fino ad arrivare a voi, amici, e ai soldi che avete in banca. A voi non bastano mai,  a loro aumentano sempre, possono gettarli in una corruzione mondiale gigantesca come noi mettiamo i nostri piccoli soldi per pagarci cappuccino e brioche al mattino. 

Considerate questo: se c’è un debito chi è il creditore? I debitori per lo più sono gli stati, cioè i cittadini che pagano le tasse a quegli stati. Li pagano a chi? Primo livello: li pagano alle banche e altre grandi aziende finanziarie. Non sono le banche ordinarie quelle di cui ci serviamo vicino a casa nostra ma alcune grandi banche.

Di chi sono quelle banche? Qui si entra nel sistema Wall Street, il sistema delle scatole cinesi del denaro, quelle banche sono di grandi fondi di investimento (Blackrock, State Street, Vanguard ormai li conoscono quasi tutti). Di chi sono quei fondi? Uno è nella proprietà dell’altro, poi ci sono altri fondi e altre entità simili. Le scatole cinesi. Si sale gradino per gradino fino ad arrivare in cima alla piramide, lassù se potessimo conoscerli troveremmo misteriosissimi individui.

A quel punto siamo arrivati ai padroni di gran parte del mondo, non da oggi ma almeno dal tempo della regina Elisabetta I Tudor.

Quello che non è misterioso è che l’umanità se ne va in giro con un debito enorme sulle spalle e il bello è che pochi si chiedono da dove viene, almeno fino a oggi. Nell’altro secolo era un tabù parlarne, i pochi che osavano venivano fatti fuori, ce lo ricordiamo tutti noi che abbiamo vissuto quei tempi. 

Con il nuovo millennio è come se fosse comparsa una crepa in una diga, una crepa che si allarga sempre di più. I risvegliati, quelli che si chiedono da dove viene il denaro, chi lo crea dal nulla, quale è la fonte del potere, chi sono loro, gli invisibili aumentano ogni giorno di più con sempre maggiore consapevolezza. Non sono ancora le grandi masse ma il loro irrompere nella storia  appare come una fiumana inarrestabile. Qualcuno ancora ogni tanto viene ‘suicidato’ oppure scompare ma ce ne sono subito mille che lo sostituiscono, vedi la vicenda di Giulietto Chiesa. 

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