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organismo sociale

apparteniamo ad un organismo sociale che va oltre di noi ..

La vita.. chi può dire cos’è. Dei demoni dei ribelli abbiamo detto come degli ignavi, per non parlare dei satanici al potere, Sembrano andare contro la vita. Tutto quello che quella gente fa pare razionale, tutto quello che fa lascia un segno. Solo agli ndividui speciali tocca di portano la fiaccola.

La gente per quello che vedo e sento in giro, sembra esprimersi come tanti ripetitori automatici di idee e informazioni, pochi vanno oltre.

Non importa. un misterioso sentimento spinge tutti verso una vita oltre la vita, Chiunque fosse solo per un breve attimo della sua esistenza terrena, prima o poi lo prova, 

i sopra e i sotto

Gli schieramenti non sono simmetrici, chi si occupa del sistema economico dalla stanza dei bottoni sa bene come drenare i soldi dal basso verso il loro mondo. Possono contare su schiere di servitori. mentre una moltitudine la fuori vive come in un sogno.

Gli altri, la gente chi mai potrebbe definirli.. sono la maggioranza invisibile dell’umanità, Tolstoj nel suo grande romanzo arriva alla conclusione che non sono i grandi generali, i re, gli zar, con tutte le loro battaglie e ricchezze che fanno la storia, sono loro che, ciascuno nella sua infinitesima parte, fanno la storia, proprio come gli integrali in matematica, numeri che fanno uno per uno le grandi superfici.

principio di autorità e ribelli

Il principio di autorità innato negli esseri umani crea almeno due gruppi: quelli che amano il potere a qualsiasi livello si trovino ad assaggiarlo e quelli che si sottomettono contro i loro stessi interessi. In apparenza restano fuori I ribelli, quelli che il potere non ce l’hanno ma  lo vorrebbero, appartengono ad un terzo gruppo ma non sono sicuro che non paghino anche loro un tributo ad una qualche voglia selvaggia di potere.

La vita sempre ci sorprende, tra i ribelli ci sono anche altri tipi, sono quelli che ammiriamo per la loro lucidità e per la loro onestà. Ne abbiamo già parlato. Sono gli esseri umani davvero liberi, soprattutto da se stessi.

Tutti i gruppi, ribelli compresi, si dispongono secondo una gerarchia piramidale del potere. Ognuno per il posto dove si trova esercita il proprio ruolo. Pochi si chiedono perché.

il male e i sogni

Nonostante tutto il marcio che ci circonda un giorno, se le bombe atomiche non spazzeranno via tutto, ci sarà una società in cui la redistribuzione del reddito prodotto dal lavoro e dall’ingegno umano funzionerà, non ci saranno più privilegi e a parte qualche dettaglio, messo in parole forse meno auliche, non ci saranno più poveri per strada.

La tempesta

“Come ti avevo detto quegli attori erano solo spiriti nell’aria ed in aria si sono tutti dissolti, in un’aria sottile e impalpabile e come questa rappresentazione, un edifici senza fondamenta, così l’immenso globo della terra,
con le sue torri ammantate di nubi, le sue ricche magioni, i sacri templi e tutto quello che vi si contiene è destinato al suo dissolvimento e al pari di quella incorporea scena che abbiamo visto dissolversi poc’anzi,
non lascerà di sé nessuna traccia..”

“Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.”

Shakespeare, chiunque sia stato, fa concludere così da Prospero, il mago il suo dramma forse più poetico, la Tempesta.

Dopo aver liberato gli spiriti, che erano incatenati, Ariel per portarlo con lui in Italia, Calibano per tenerlo sottomesso nell’isola, libero solo in parte, Prospero tornerà a Milano per riprendersi il ducato e rinunciare alla magia.

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