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leggi tra persone in gruppo

siamo uomini o caporali? principe Antonio De’ Curtis in arte Totò.

Un semplice pronome, noi, eppure basta usare un noi in un discorso ed ecco che un diavolo esce dai suoi recessi. Basta quello per evocare un gruppo e qualcosa nell’individuo cambia. Se c’è un “noi” c’è in automatico un “loro”, sono gli “altri”, istintivamente, di primo acchito avversari.

Curiosamente i servitori del demonio che ha preso chi ha detto noi seguono come se fossero loro ad avere avuto l’idea. Pretendono di essere liberi, a tal punto arriva l’inclinazione per la manipolazione, sia quella subita che quella inflitta, due facce della stessa medaglia anche se è difficile da capire.

Basta poco, A proposito di potere e di gruppi,, anche quei pochissimi che stanno in cima, ma non proprio in cima, in uno qualsiasi dei livelli della gerarchia, fanno un gruppo.

il cerchio magico

nel gruppo, senza neppure qualcuno che lo abbia chiamato, arriva un capo e subito Intorno a lui come per magia si radunano quelli più in confidenza con lui, un esempio sono gli apostoli nel loro rapporto con Gesù Cristo. Sono stati definiti un cerchio magico. Anche in quello a ben vedere si delinea una gerarchia. Questo gruppo è soggetto alle leggi di tutti gli altri gruppi.  

Simon Herbert era un americano che si occupava di economia, di scienze cognitive, di psicologia sociale, un eclettico, nello spirito dei filosofi antichi.. Gli hanno dato un premio Nobel per l’economia e un premio Turing per l’informatica. Qualcosa in vita sua ha fatto dunque.

la vita lunga, Dawkins e i gruppi politici

Anche lui ha lasciato qualche idea, qualche meme direbbe Dawkins, per la vita lunga. Nel suo testo “Il comportamento amministrativo” dice: I politici come i consiglieri nei consigli di amministrazione delle corporazioni multinazionale seguono regole proprie del gruppo a cui appartengono. Io mi spingo oltre ci sono gruppi che sono sotto gruppi, inglobati in un gruppo più vasto, ognuno con qualche sfumatura di una propria cultura anche se tutti orientati verso il gruppo superiore a cui appartengono come sotto insiemi. Per esempio: i consigli di amministrazione delle grandi corporazioni sono un gruppo con una cultura propria almeno in qualche dettaglio ma appartengono allo stesso tempo al gruppo più grande di tutte le grandi corporazioni, un gruppo primario con la sua cultura. I matematici. mi ripeto, direbbero insiemi e sottoinsiemi.

piccoli o grandi gruppi, stesse leggi

Basta esser più di tre per essere un gruppo. In ogni caso una piccola setta come una grande setta tipo Scientology o la massoneria che nei suoi livelli più alti si dice abbia tra le sue mani le leggi del mondo, non fa differenza.

Le regole istintive di ogni gruppo non cambiano in relazione alle dimensioni.

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