il valore dei soldi
‘chi crea il valore della moneta non è chi la stampa ma il popolo che l’accetta come mezzo di pagamento’ (Giacinto Auriti)
.. e se il denaro fosse proprietà della gente produttiva? Se il denaro fosse controllato non da quei pochi ma da qualcuno che ha a cuore la popolazione intera il denaro creato dal nulla sarebbe immesso fino al punto in cui crea solo ricchezza diffusa e solo quando supera quel punto dovrebbe essere ritirato. Quello dovrebbe essere uno degli utilizzi delle tasse. Nessuno avrebbe debiti neppure lo stato (rinominato in collettività)
John Maynard Keynes, Silvio Gesell
Leggetevi, amici, se volete avventurarvi nel mondo intellettuale dei filosofi che studiano l’economia, John Maynard Keynes per i moltiplicatori del denaro quando gira, e per farlo girare leggete bene della spesa pubblica, poi del commercio internazionale, del bancor, delle compensazioni, e tanto altro se volete fare come carriera gli economisti. Poi leggetevi anche di Silvio Gesell con il suo Ordine economico naturale. In attesa potrete leggere quello che vi scrivo. A giacinto Auriti appena posso dedicherò un articolo, lo vale.
Probabilmente Gesell fu un idealista per il suo vero e proprio elogio dell’inflazione con la sua moneta franca. Forse è per questo che è stato ignorato. Oggi nell’epoca che viviamo alcuni dicono (o forse semplicemente sperano) che sia vicina la fine del denaro ad interesse e delle banche centrali nelle mani di usurai privati.
inflazione, uno spauracchio indebito
La CBDC, Central Bank Digital Currency parrebbe simile a quella di Gesell, solo che lui credeva in una moneta gestita da uno stato sotto controllo dei cittadini tutti. uno stato ideale lì per motivi esclusivi di benessere dei suoi cittadini.
Anche Keynes credeva in uno stato ideale, nessuno dei due sembrava consapevole che lo stato di qualsiasi nazione, di qualsiasi parte della terra, non è ideale, è fatto da uomini a volte onesti più spesso in cerca di potere, che vogliono con tutti i mezzi, in abbondanza con mezzi sporchi.
teorie per riformare il sistema denaro
Qualcuno ha detto che non ci sono i buoni, ci sono solo i cattivi e i cattivissimi. Vogliono il loro ‘particulare’ come lo chiamavano Guicciardini e Machiavelli. Solo alcuni agiscono correttamente, se non ci fossero nessuno stato potrebbe sussistere..
Curiosamente questi tipi sono tutti fuori dalla stanza dei bottoni. lo stesso Machiavelli con tutto il suo realismo e la sua intelligenza viva è finito al Bargello, la prigione di Firenze, a prendersi ‘tratti di corda’, evidentemente non erano abbastanza corrotti, o forse senza sufficenti ‘amicizie’.
MMT, Fabio Conditi, Nino Galloni …
Anche la MMT Modern Money Theory di Warren Mosler è intrisa di idealismo, come le altre presuppone uno stato ideale, giusto con le sue stesse leggi. Anche pensatori italiani di moneta e di economia come Fabio Conditi, o Nino Galloni o Guido Grossi e altri dei giorni nostri, si ostinano a pensare che per fare quadrare le loro ben costruite teorie basti la ragione. ignorando la politica che nelle teorie economiche interviene sempre come la variabile incognita.
finanza, fiume di denaro e corruzione
Effetto Cantillon: solo una non grande parte di quel fiume di denaro creato dal nulla arriva fino alla cosiddetta economia reale e si trasforma in denaro produttivo. La grandissima parte finisce nelle grandi borse, Wall Street, la city di Londra sopra tutte, nelle banche, nei grandi fondi di investimento, ovvero nella disponibilità occulta di chi controlla la grande finanza,
Parliamo spesso di un piccolo gruppo, di una élite in cima, oltre il potere dei governi, ripetiamo senza saperlo la lezione di Gaetano Mosca, politologo di tutto rispetto.
Grande finanza, i numeri parlano più di tante parole: valore totale delle borse mondiali 152 mila miliardi di dollari fondi di investimento 147 mila miliardi di dollari. totale 300 mila miliardi, PIL mondiale ovvero tutto quello che il mondo produce e possiede 123 mila miliardi. Non aggiungerei altro per il momento.
I nomi dei grandi fondi di investimento sono ormai famosi, i più ricchi sono Blackrock, Vanguard, State Street, Fidelity. questo se ci fosse ancora qualcuno che non lo sa.
sulla empatia dei banchieri
Tra loro nei vari circoli occulti in cui si ritrovano, tra tartine e champagne, si raccontano la barzelletta del tale che ha bisogno di un trapianto di cuore. Gli offrono quello di un giovane atleta morto nel fiore degli anni e di un ultraottantenne banchiere. Cosa sceglie? gli chiedono. Quello dell’ottantenne, risponde. Perché? dicono quelli stupiti, perché è come nuovo, in vita sua non lo ha mai usato.
Per altri ameni esempi del ‘caldo’ cuore dei banchieri e degli usurai cito un libro che vi consiglio per capire il sistema denaro nel suo formarsi “Il creatore di re” Storia vera di Jacob Fugger, banchiere, milionario, precursore del capitalismo, compratore di indulgenze, finanziatore di re e di papi, scritto da Greg Steinmetz e A. Scarabelli.
Tra i tanti spunti per ragionare sul sistema di denaro a prestito potrete trovarvi la storiella della moglie di un cavaliere a cui un Rockfeller di allora, Jacob Fugger aveva prestato qualche soldo, pochi spicci. Dopo la morte di questo la vedova era finita in povertà ma il nostro eroico banchiere aveva continuato a perseguitarla come debitrice e l’aveva perfino mandata in galera.
Di avari, meschini senza empatia ce ne sono tanti altri in mezzo a noi e non sono banchieri. Non tutti gli avari sono banchieri ma tutti i banchieri sono avari.
Che spettacolo l’umanità…