debito eterno, guerre eterne
“La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa avere guadagni territoriali. Le guerre devono essere dirette in modo tale che le Nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre di più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere.” attribuito a al fondatore del circuito di banche Rothschild Amschel Mayer.
Probabilmente è un falso storico mentre non è un falso storico che le guerre incessanti dell’aristocrazia prima e dei governi USA ed europei dopo abbiano avuto bisogno di soldi che i banchieri ben volentieri .prestavano prestano tuttora ad interesse.Eterogenesi dei fini? concomitanze di cause e di influenze? Ciascuno può giudicare da sé. Un fatto certo e documentato è che dopo la macelleria della grande guerra c’è stata una conferenza di pace a Versailles
pace di Versailles e i banchieri
Un fatto vero è che Paul Warburg quello che si era trasferito in USA nel 1902 ed era stato uno dei promotori più attivi della FED, era presente dalla parte dei vincitori, e possiamo presumere anche dalla parte degli interessi della Federal Reserve che di tipografie per stampare dollari da dare ai guerrieri europei ne aveva fatte lavorare molte e vero è che dovesse rientrare con gli interessi per lo sforzo.
Altrettanto vero è che suo fratello Max era seduto dalla parte dei tedeschi. Quando si arrivò alle condizioni durissime messe sul tavolo dagli stupidi vincitori si dimise, Anche suo fratello Paul sembra che si fosse dimesso dl comitato esecutivo ma era comunque presente, e lo era insieme ad altri banchieri di spicco, i principali, vado a memoria, erano Thomas Lamont che era socio della banca J.P. Morgan e Bernard Baruch, il cui cognome non suona precisamente come puro anglosassone.
Da qui possiamo arguire che alle banche e ai banchieri capita di essere presenti sui due tavoli quello dei vinti e quello dei vincitori non certo per servire il caffè.
la gallina dalle uova d’oro, il debito pubblico
Il debito pubblico moderno, abbiamo già visto altrove, nasce con la Serenissima, la Repubblica di Venezia, con il suo senato e con il consiglio dei dieci. Quello era uno stato ingenuo a considerarlo a posteriori,, ha usato il debito in un modo che i banchieri privati non avrebbero mai fatto in seguito, cioè non avrebbero mai pensato che il debito andava restituito.
Oggi i padroni del debito rifinanziano il debito con altri prestiti, hanno nei secoli affinato la tecnica per tenere prigionieri i debitori in eterno. Prima di sottoscrivere il contratto prendono delle precauzioni, prendono in mano le grandi aziende, l’oro, le miniere, i giacimenti.
Ricordo che su ogni debito si pagano gli interessi e ricordo che quei soldi prestati sono creati dal nulla.
Keynes, Federico Caffé e la spesa pubblica
La spesa pubblica può dare alla gente soldi che girando moltiplicano il loro beneficio. La società diventa più ricca. Questo è stato studiato in particolar modo da John Maynard Keynes, un autentico grande economista. Le sue conclusioni? la spesa pubblica funge da moltiplicatore della ricchezza.
Federico Caffé misconosciuto grande economista italiano, è stato il suo profeta qui da noi. La spesa pubblica avrebbe un grande motivo di benessere per la società tutta non fosse che è in contrasto con il desiderio di un accumulo infinito di un piccolissimo numero di privati, l’uno per cento dell’uno per cento di cui ha parlato David Graeber.
il grande inganno, l’usura
Io credo che prima o poi l’epoca della grande truffa ovvero l’epoca dell’usura, del fare i soldi con i soldi, finirà. Forse solo lo spero, ma non sono il solo, c’è sempre più gente nel mondo come ho detto che se ne rende conto ed è vicina a capire. C’è sempre più gente che vuole conoscere meglio il sistema economico attuale. Sempre più gente ora capisce che questo non è l’unico sistema economico possibile, tutt’altro
significanti e significati
Ci sono intellettuali che studiano I significati e i segni grafici, le parole, con cui quei significati dovrebbero essere tresmessi, i significanti. Quella disciplina la hanno chiamata semantica neanche a dirlo da una parola greca. Viene da sēma (σῆμα), che in greco antico vuol dire segno.
Si usa ancora la parola stampare, si dice stampare denaro ma bisognerebbe dire creare, stampare, il significante, va bene solo per le banconote, un 5 % circa della massa monetaria. Per le monete metalliche, gli spiccioli, si usa ancora dire coniare. Sono frazioni decimali del tutto, meno del 1% di tutti i soldi nelle varie forme che usiamo.
spiccioli per l’elemosina
Tanti si stupiscono quando sanno che gli spiccioli. quasi come una elemosina, sono l’ultima moneta che i padroni della UE hanno lasciato nella disponibilità di coniare all’Italia, purché non superi mai lo zero virgola naturalmente. Come lasciare al cameriere per la cena l’avanzo del cliente sul piatto o come gettare sotto la tavola un osso al cane fate voi.
Dura la vita, soprattutto quella intellettuale, per chi vive sotto una dittatura…