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No o Sì?

Siamo chiamati a decidere su cosa esattamente?

Di tutti quelli di sotto pare che alcuni sappiano quale è la posta in gioco, dividere le carriere dei magistrati da quelle dei pubblici ministeri, mentre molti altri come al solito sono distratti, pensano ad altro.

Quelli di sopra che hanno proposto la riforma penso che sappiano quello che hanno fatto. I loro ammiratori, quelli che aspirano ad un posto in una lista alle prossime elezioni, si dividono secondo la parte da cui si attendono le fette di potere a cui aspirano.

Da sotto e da sopra parte lo scontro,  in genere con argomenti non più elaborati dell’insulto (quelli di sopra) oppure tentativi di entrare nel merito (quelli di sotto) che però finiscono col creare confusione. 

Ordo ab chao, ordine dal caos

Ordine dal caos: questo è i motto del Rito Scozzese antico della massoneria , quello che dovrebbe essere il più accettato e diffuso nella ragnatela di logge e sette che pullulano nel mondo, Simboleggia il processo di perfezionamento in cui l’iniziato mette ordine nella propria confusione interiore per raggiungere l’illuminazione

Nel mondo del potere la confusione è gradita, aiuta molto la manipolazione, in cui sono esperti (si stanno esercitando da secoli) hanno ben capito che per tenere saldamente il potere funziona.

Nel mondo di sotto, il mondo di quelli che subiscono, il linguaggio non aiuta a fare chiarezza, si dividono facilmente, si aggrediscono e si insultano tra di loro accusando l’altro di non aver capito,  come al solito portati a spasso da parole vuote come ad esempio destra o sinistra. ,

Quelli di sopra che si trovano nei bassi livelli della gerarchia del potere, assatanati dal potere che desidererebbero avere, assomigliano a cani in attesa di un osso sotto il tavolo mentre quelli che il potere lo hanno per davvero stanno seduti a tavola, indifferenti, ad abbuffarsi (ora con lo svelamento del sistema Epstein sappiamo anche come si abbuffano purtroppo).

Il sotto e il sopra

Io appartengo al mondo, di sotto della gente che lavora e produce, il mondo di sotto. Non voglio entrare troppo nei dettagli, porta a fare il gioco di quelle menti perverse e sopraffine che hanno progettato una ennesima riforma della giustizia.

Tra le tante riforme di questi ultimi anni questa in particolare era quella voluta da Gelli. Sappiamo da che parte stava, lui e i suoi compari, non certo dalla nostra.

Le menti sopraffine la hanno fatta come al solito complicata, faticosa solo da dargli un’occhiata, piena di cavilli, di ‘leggi attuative’ che verranno fatte dopo senza che nessuno sappia né come né quando. Da chi saranno fatte? dal ceto politico naturalmente, non importa di quale parte.

Leggi, decreti, trattati li fanno sempre così, lo hanno detto loro, non me lo invento io, ricordo il cosiddetto dottor sottile, l’infido Giuliano Amato dire seraficamente in televisione: “li scriviamo volutamente astrusi, complicati, perché nessuno ci capisca niente”

Cerco di sintetizzare per gli amici al bar, qualche dettaglio bisogna pur conoscerlo. 

Dettagli della legge in discussione

Vogliono in pratica abolire l’attuale CSM Consiglio Superiore della Magistratura) dividendolo in tre: un CSM per i magistrati che giudicano, due terzi sorteggiati più un terzo di politici, un CSM per i magistrati che indagano, qui li chiamano pubblici ministeri, due terzi sorteggiati più un terzo di politici.

Poi c’è una novità, una Corte Suprema Disciplinare. Qui sta il nocciolo della questione, quello che se passa cambierà le carte in gioco.

I primi due Csm dovrebbero essere sorteggiati in modo più o meno regolare, si parla di novemila magistrati, settemila giudici duemila quattrocento i pubblici ministeri, con estrazioni che dovrebbero assomigliare a qualcosa di regolare, salvo sempre le trappole delle leggi attuative.

Nell’Alta Corte (Suprema, Divina fate voi amici) Disciplinare invece le cose vanno diversamente, 15 personaggi, 3 nominati dal presidente/re della repubblica (dico re perché ormai sta in carica di abitudine almeno per 14 anni), 3 laici eletti da quello che rimane del parlamento tra gli amici degli amici, 9 magistrati ‘togati’ ovvero quelli con la parrucca e l’ermellino e tutto lo scenario a cui siamo abituati. Questa gente non sarà eletta per sorteggio come gli altri, per questa Alta Corte si prevede una lista di una ventina di persone, proposte dai capoccioni del ceto politico. In pratica si tratta di nominati.

Questa Alta Corte, capite anche voi amici, che sta al di sopra di tutto, avrà da dare molte indicazioni su come si sta al mondo, tutte provenienti dal ceto politico.

Dobbiamo intendere il ceto politico in senso lato visto che i magistrati più che eletti come abbiamo visto sono nominati. Serve ancora ricordare che il ceto politico non fa gli interessi della gente che produce?  

Altre cose che sfuggono, sembrano sottigliezze ma sono importanti. Primo: la polizia giudiziaria non avrà più l’obbligo di informare sulle notizie di reato, tradotto dal loro linguaggio oscuro, se ci sono prove o denunce molto concrete secondo l’aria che tira potranno. diciamo dimenticarle in un cassetto. Secondo: saranno loro, il ceto politico a dare le direttive su cosa dovranno concentrarsi le azioni e le indagini delle varie polizie, soprattutto la polizia giudiziaria.

Secondo voi il ceto politico darà l’ordine di indagare contro i loro?

Ceto politico e magistratura

Non ci sono pizzini scritti, gli ordini non vengono diramati in  maniera esplicita, sono mandati nell’aria dai loro capi tramite messaggi, dichiarazioni criptiche che creano nel mucchio dei loro “clientes” un “idem sentire” ..  e quasi tutti si adeguano. Come sai. non vorranno mai che le loro carriere  fossero disturbate.. e i fatti? Beh che problema c’è, troviamo una citazione latina anche per quello. “Quod plerumque accidit”, quello che per lo più succede, eccoli i fatti.

Fatevi furbi ragazzi, è il grido che si leva nell’aria.. e per quelli che vorrebbero ma non possono (essere onesti) si alza il ‘tengo famiglia’ del giornalista Leo Longanesi, quando un giornalismo esisteva ancora.

Aggiungo un aforisma di Upton Sinclair che ha avuto un certo successo in rete

“è difficile far capire qualcosa a qualcuno quando il suo stipendio dipende dal fatto che lui non la capisca”

Io voto no

“Mettici la faccia” dicono gli insultatori di mestiere. Io rimango in attesa anche di qualcuno dei loro argomenti, potrebbero essere interessanti, ma non arrivano mai.

Vabbeh.. mettiamoci la faccia, IO VOTO NO.

Ci sono come avete visto tante ragioni. Ci metto anche questa. Il treno non passa spesso.. avrei votato NO anche al mattarellum o al porcellum o a tutte le leggi elettorali che di fatto hanno messo il sistema Italia tutto nelle mani dei politici. Loro sapevano bene cosa facevano, i risultati sono tutti ora davanti ai nostri occhi.. e nelle nostre tasche.

Destra o sinistra non importa, il disprezzo del ceto politico per la gente gronda da tutti i pori, come la vigliacca sudditanza totale a Rothschild e co. e il loro supposto controllo sulla moneta. Dico supposto ma è reale perché .. perché è creduto reale. Concedetemi questa divagazione sulla moneta, ma se vogliamo un mondo migliore questo non deve mancare mai.

Ci sarebbe ancora dell’altro ma ora mi fermo qui, credo di aver raggiunto e forse superato la soglia della vostra attenzione, amici, Perdonatemi ma erano e sono cose molto importanti da sapere.

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