Soldi e potere contro l’umanità?

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Soldi e potere

I soldi e il potere sono elementi essenziali dicono tutti.

Soldi, ovvero denaro, lo sterco del diavolo del medioevo, sterco magari puzzolente ma che qualsiasi cinico che si incontra dappertutto ti dirà che muove tutta l’esistenza dei piccoli, medi e, forse, anche dei grandi,  Dico forse perché quelli che possiedono in 100 la metà di tutte le ricchezze del mondo, il sistema Epstein per intenderci, nessuno di noi gente comune li conosce.

Li chiamano grandi, li chiamano elite, come se fossero qualcosa di speciale e non la feccia della terra, salvo qualche piccola eccezione come dappertutto. Quella gente che oggi  si è rivelata non più come in passato con racconti che per le anime semplici assomigliavano a leggende ma con filmati, mail immagini satanici e cannibali paga laboratori e scienzieati che hanno venduto a loro anima al diavolo per studiare come produrre esseri ‘superiori’ come loro evidentemente  pensano di esseere.

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de Qualcuno di voi, a tavola, nei momenti di confidenza, sarà sicuramente incappato in una discussione come questa. Uno dice “ammazzare qualcuno per soldi? rubare? i soldi non comprano tutto, io ho una morale, neanche per un milione di euro..” e subito un altro “ah.. io per un milione  anche per meno, lo farei..”  A questo punto il dotto della compagnia non manca mai e se ne esce con un “Pecunia non olet”. Se è tanto dotto potrebbe perfino aggiungere “l’ha detto l’imperatore Vespasiano”. 

Potere, una forza che muove l’esistenza umana più dei soldi. soprattutto dei grandi. Loro di denaro ne hanno più di quello che basterebbe non per una ma per dieci, cento vite, tutte passate nel lusso più sfrenato eppure questo non gli basta, non li trattiene dal creare guerre in continuazione, dall’ingannare, dall’uccidere. Possono sterminare popoli interi con le loro civiltà millenarie senza fare una piega.

A questo e ad altro spinge un istinto primordiale potentissimo quanto malefico, il potere.

Umanità, un mistero, un universo che portiamo con noi senza conoscerlo mai non dico a fondo ma almeno in parte.

Denaro sterco del diavolo

A proposito di sterco del diavolo nella storia, il denaro non è sempre stato come ci appare oggi, ad esempio nel Medioevo, da dove viene l’espressione sterco del diavolo, il denaro, dice Le Goff, non era un protagonista di primo piano. né dal punto di vista economico né politico né da quello psicologico ed etico (parole sue). Il denaro appariva meno importante, meno presente di quanto non lo fosse as esempio nell’Impero romano, soprattutto assai meno centrale di quanto non diventerà nei secoli successivi con l’affermarsi dell’impero anglosassone.

Il denaro oggi con l’avvento della quarta rivoluzione tecnologica e informatica sta cambiando forma, nessuno sa esattamente più cosa sia tanto si confonde con il potere. 

Nessuno sa verso quale società umana stiamo andando, questa in cui viviamo potremmo considerarla la prima infanzia della storia del denaro. 

Il nostro essere umani, una forza ineluttabile, esce da noi senza essere chiamata, non annullata mai del tutto qualsiasi difficoltà debba affrontare, neppure la religione nel medioevo riusciva a soverchiarla. Tuttalpiù l’umanità ci sarebbe apparsa, se vivessimo allora, sottomessa proprio come oggi al bisogno di denaro, pervasa dai precetti, dalle storie, dai dogmi della religione ma non interamente posseduta.

Il dio denaro muove quasi tutta l’esistenza, detto così mi sembra un detto logoro, una frase fatta, ma ce la metto lo stesso perché il denaro oggi più che mai è diventato un dio, sembra avere sostituito in tutto la religione, un dio con la sua religione, cioè le borse, con i suoi adepti, cioè i banchieri, con i sacerdoti che eseguono i riti, cioè i politici che ubbidiscono agli oligarchi e con la sua inquisizione,  cioè la magistratura che persegue i reati finanziari celebrando i riti di un finto diritto. Polizia ed esercito garantiscono al dio denaro il monopolio della forza.

La nostra umanità a volte fa contemplare le stelle ma più spesso ci muove come attori involontari che recitano la parte loro assegnata sul palcoscenico della vita qui sulla terra. Curioso è che tutti o quasi se richiesti  sul perché recitano la loro parte vi diranno che lo fanno di loro precisa volontà.

L’umanità sembra seguire il denaro, il dolore, la gioia e tutti i sentimenti sembrano in secondo piano, roba da filosofi. Siate pratici, dicono tutti, ma la forza vitale non può essere solo il denaro, che ci piaccia o no un altro mondo da qualche parte esiste.

Una risposta

  1. Il denaro sembra non tollerare la filosofia. Platone nel Teeteto su Talete ci racconta l’aneddoto della servetta di tracia.
    Aristotele ci racconta la vicenda dei frantoi. Quindi nonostante Talete fosse uno dei grandi filosofi dell’antichità ai soldi ci pensava ed era capace a farli. Prevedendo che ci sarebbe stato un grande raccolto di olive fece una speculazione sui frantoi, ne noleggiò la gran parte dei disponibili e guadagnò tantissimo. Potrei citare Giotto o Michelangelo ma ci vorrebbe più di un articolo per sviluppare il tema. Denaro e intellettuali non sono in contrapposizione. Se vogliamo svalutare la filosofia cerchiamo da altre parti.

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