le zecche per il conio nella Roma antica

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curiosamente zecche sono anche quegli insetti molto pericolosi che non si osservano mai ma si attaccano e possono fare molto male

controllo della moneta

Chi controlla la moneta controlla le leggi e controlla chi è sottoposto a quelle leggi, ricordate come abbiamo cominciato?

Nei contratti che si facevano già allora c’erano numeri che rappresentavano molto più del valore intrinseco delle merci o dei servizi scambiati, c’era l’aggio del signore, c’era il servizio che davano i cambisti mettendo a disposizione le somme, e c’era un valore aggiunto occulto, la finanza. Qualcuno se ne era accorto, aveva capito che con quei soldi in più potevano fare molti altri soldi.

Il passo successivo è stato  prestarli facendosi pagare un interesse ai re, agli aristocratici, a tutti gli altri padroni di territori in cui erano chiamati. Erano sempre in guerra tra di loro e di soldi ne avevano sempre bisogno.

Dopo gli errori fatti dalla banca medici, che prestava soldi a re che non li restituivano (vedi Edoardo IV di York ad esempio) i banchieri successivi si facevano dare in garanzia la gestione dell’apparato fiscale o le proprietà delle miniere d’argento (in questo campo i Rothschild hanno fatto scuola)

Dal VII secolo a.C. si cominciano a trovare monete nella forma tanto cara ai numismatici di pezzi di metallo prezioso tondi con su impresso il simbolo se non il viso del signore.

Queste monete a partire dall’Asia Minore si diffondono in tutto Mediterraneo, prime monete in Lidia e nella Colchide fatte con l’elettro, lega naturale di oro e argento, poi monetazioni qua e là in oro e argento che diventano la norma con l’Ellade e l’Atene classica       

prima zecca a Roma

A Roma la prima zecca venne costruita si dice nel 350 circa prima di cristo, sul Campidoglio, presso il Tempio di Giunone Moneta, Vi dice qualcosa il nome moneta, amici?

La dea moneta era letteralmente colei che avverte, da “monere” ammonire, chiamata così da quando, secondo la leggenda, nel 390 a.C. le oche, starnazzando,  diedero l’allarme e così salvarono Roma dalla caduta totale nelle mani dei Galli, episodio che tutti noi da ragazzini abbiamo sentito a scuola.

Di passaggio osservo che questi Galli evidentemente erano predatori occasionali, andavano in giro per razziare non per costruire un sistema statale come avrebbero fatto i romani perché subito dopo si sono ritirati.

Questa quindi è l’origine di una parola, moneta, che ancora oggi usiamo anche se siamo ancora qui a cercare di capirne il senso.

il mito della caverna

La moneta, il denaro, i soldi, chiamatelo come voletePer la precisione solo alcuni di noi sono ancora qui a chiederselo, gli altri, la maggioranza, non ci pensano, qualche volta, secondo la mia esperienza, sono infastiditi s chiamati a rifletterci.

Ricordano gli schiavi in fondo alla caverna di Platone quando picchiavano chi si era innalzato all’ingresso per vedere cosa creava quelle ombre che si vedevano da sotto sulla parete e tornava sotto per aprire i loro occhi.. .  eppure tutta la loro vita sembra passare per la moneta.

usurai

Anche gli usurai ci sono da sempre da quando c’è il denaro. Se ci sono gli usurai c’è chi si arricchisce con il debito e se c’è il debito ci sono i debitori, quelli che lavorano e producono.

Le banche, o meglio gli uomini che controllano le banche, vivono alla grande e prosperano sul debito sia pubblico che privato, soprattutto pubblico. Gli usurai dominano le nazioni. I comuni cittadini continuano a non sospettare neppure l’inganno.

La gente indebitata dai propri stati ha un problema non solo etico, cioè il problema di chi crede che quelli che non restituiscono i debiti commettono un crimine, non importa come si è formato il debito. In genere essendo il debitore, anche per questi problemi etici il più debole, si trova nella situazione costante di essere perseguito e punito.

La gente comune non riesce neppure ad immaginare un altro modo di vivere.

Questa è una manna dal cielo per gli usurai. Non sono loro che creano il senso di colpa, esiste, loro ne approfittano visto che a tutti sembra logico. Tutt’al più si danno da fare per incentivarlo. Ricordo pannelli elettronici enormi di uno dei loro istituti, l’Istituto Bruno Leoni, piazzate nelle principali stazioni ferroviarie e in altri posti dove veniva mostrato in tempo reale l’aumento del debito pubblico.. giusto per pensare alla mente collettiva della massa affaccendata.  

grande finanza e massa monetaria

Non è lo stesso debito che la gente comune concepisce, un debito che riguarda contratti tra privati ha dei calcoli di interessi composti e in un certo periodo di tempo si estingue, la massa monetaria messa in circolazione all’atto dell’erogazione del debito verrà ritirata con le tasse o in altre maniere.  Finirà sempre in quel mondo, la grande finanza, con le sue regole disumane, dove i soldi già oggi sono da cinque a dieci volte il PIL dell’intero mondo. 

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