moneta di stato e privata

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lo stato aiuta ‘quei’ privati, toglie ai privati che producono

 Abbiamo detto debito dello stato credito del cittadino, in un mondo utopico in cui lo stato fosse proprietario della moneta basterebbe cambiare le scritture contabili, e chiamare il debito liquidità..

moneta a circolazione interna

Nell’utopia la prima scrittura di emissione andrebbe fatta così: liquidità nazionale al passivo e credito della comunità all’attivo. Un Ministero del tesoro di onesti (attributo utopico di per sé) si preoccuperebbe di immettere quel tanto denaro che basta per attivare tutto il potenziale produttivo. Quando l’evidenza dicesse che ce ne è troppo in circolo per faccende non produttive, con le tasse lo ritirerebbe.

partita doppia

Registrazioni della partita doppia, un metodo di contabilità che ha cominciato a essere usato nelle città italiane nel ‘300. Per orgoglio italiano dicono che sia stato uno dei nostri grandi connazionali del passato, Luca Pacioli, per il fatto che scrisse nel 1494 un libro, una Summa, una vera e propria enciclopedia di matematica di quel tempo. Nel capitolo titolato “Tractatus de computis et scripturis” mette la descrizione dettagliata del “modo veneziano” di tenere i libri del commercio.

Conteneva le idee di dare e avere, conto economico, patrimoniale, bilancio, ecc.. che oggi sono tanto comuni. Quello scritto ha avuto un successo clamoroso in tutta Europa.

A tutt’oggi in quel triangolo d’oro tra Germania e Svizzera tra Francoforte, Costanza, Zurigo e anche Davos, uno dei posti dove, i “loro” si riuniscono, le regole della contabilità dettano legge. Se non vanno secondo i loro interesse le cambiano,

algoritmo del linguaggio debole

Debito dello stato credito dei cittadini, prima scrittura contabile (da cui conseguono tutte le altre) da cambiare.. un algoritmo ben studiato lo classificherebbe come linguaggio debole, prescrittivo, di desideri, fantastico,

Se fosse seguito da una visione del che fare e da un progetto concreto del come farlo la valutazione (rating) potrebbe cambiare.

Sogni?

Quante idee nel breve periodo sono apparse come sogni. Vi faccio notare che tutto quello che è stato fatto per il miglioramento della società umana è nato prima come un sogno.

Ogni volta che una idea visionaria è apparsa nugoli di ‘realisti’ sono usciti dai recessi dove stavano nascosti con il nobile, elevato compito di dissuadere quelli che anche solo vi accennavano.

 L’idea di debito detestabile, impossibile da pagare, solo a parlarne scatena feroci reazioni. Prima si fanno avanti gli economisti formati e pagati da “loro” poi la macchina del fango dei “loro” giornalisti. Se non bastasse e un movimento popolare nascesse. secondo le abitudini prima della bomba atomica “loro” passerebbero alle maniere forti, e fortissime (hanno fatto due guerre mondiali).

Oggi dopo David Graeber, che ha messo in chiaro la natura della moneta a partire dalla sua nascita, oggi dopo Warren Mosler e la sua Modern Money Theory, oggi dopo John Maynard Keynes, e di tanti altri con nomi meno risonanti, come Fabio Conditi, Nino Galloni e altri non è più lecito credere ciecamente alla inevitabilità del debito.

denaro creato e messo al passivo

Quando ho avuto modo di parlare con uno di quegli economisti, formati da “loro”, in questo caso un tale uscito dal Cato Institute, finanziato Rockefeller, questo signore mi ha esposto con ben pagata fierezza la trovata di mettere al passivo la prima registrazione contabile, quella da cui dipendono tutte le altre, quella con cui si crea il denaro dal nulla.

Tralascio le tante dotte discussioni sulle masse monetarie M1, M2 ecc.., sul Target 2, sulla banca a Basilea dei regolamenti bancari internazionali, ecc.. Quando gli ho detto questo: “se fosse una passività creare il denaro perché tanti se non tutti sarebbero ben contenti di accollarsela?”. Non ho avuto risposta.

Guido Grossi, Micalizzi, Fabio Conditi e tanti altri eroi..

Sapere di economia. Devo ringraziare economisti indipendenti come Guido Grossi, Alberto Micalizzi, Nino Galloni che da funzionario statale, quando almeno esisteva ancora una parvenza di stato in Italia, l’economia vera la viveva sul campo, era infatti un funzionario che come il suo maestro Federico Caffè progettava la politica economica che poi i politici di mestiere a quel tempo mettevano in atto, uno degli artefici del boom economico in Italia.

Poi devo ringraziare Fabio Conditi una persona eccezionale, con il suo gruppo di Moneta Positiva che ancora oggi promulga una soluzione di politica monetaria, la hanno chiamata SIRE, che in modo semplice da subito potrebbe risolvere tanti problemi.

Non posso tralasciare Giacinto Auriti, con il Simec, una moneta locale alternativa sperimentata a Guardiagrele nell’estate del 2000. L’esperimento non ha funzionato ma non per questo non era buono, avrebbe potuto essere perfezionato. ma Auriti è morto nel 2006. Ci ha lasciato lbri molto interessanti da leggere e rileggere.

un mondo nuovo.. cantò il poeta

“..come un treno che è passato con un carico di frutti / eravamo alla stazione, sì, ma dormivamo tutti” Ivano Fossati nel’79

Era l’inizio del sessantotto. Non si parlava di moneta, allora, si parlava ingenuamente di politica. Io ho aperto gli occhi partendo da persone come Alberto Bagnai, molto interessante il suo libro ” Il tramonto dell’euro” ma più ancora dai libri di Marco della Luna, un avvocato di Mantova intelligente e indipendente. poi da Nando Ioppolo morto troppo presto e ora dimenticato, poi da Alberto Micalizzi, lo ho già citato, che era uno che ha diretto un fondo speculativo della City e per uscire dalla setta ha rischiato molto personalmente. In quei posti si volava dalle finestre dei grattacieli per molto meno. Credo che oggi quella abitudine non sia stata messa da parte. 

Da Micalizzi ho preso l’idea che modificare la scrittura contabile del denaro utilizzato dallo stato per l’economia nazionale basterebbe a cambiare il mondo. Ne ha parlato lui, è sfuggito ai più ma non a me. Anche Guido Grossi va ricordato, un funzionario apicale di una banca ‘specialist’ cioè di quelle trattano i titoli di stato, per cui ha conosciuto il sistema bancario dal suo interno. 

stato entità astratta

Tutto si scontra con un limite, pensare allo stato come entità astratta, ideale, non fatta da uomini che in quanto tali soggetti a tutto il vario genere delle passioni. partendo dalle più becere, avidità, vanità, egoismo, vigliaccheria, sete di potere, eccetera.

Solo in pochi uomini dello stato prevale l’onestà, il disinteresse, il senso del fare il bene nell’interesse dei propri cittadini, cosa tra l’altro per cui sarebbero pagati. Se passate per Siena, amici, andate a vedere nella sala del consiglio gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti, da una parte il Buon Governo e dall’altra parte Il Cattivo Governo raccontano sull’economia e sugli uomini più di tanti libri accademici.

l’epoca più ricca

Oggi, nell’epoca più ricca della storia, si può dire che il denaro è lo strumento con cui qualcuno, pochissimi, fa lavorare tantissimi quasi come schiavi fino allo stremo. L’abbiamo già detto vero? non importa, ripetiamolo

Una risposta

  1. pochi commenti da fare, intrappolati e controllati come in matrix e cercare di liberarsi o come su 1984 dove anche l’amore viene distrutto.
    da tempo leggo in giro quello che l’informazione ufficiale non dice e ci sono prove, documenti, testimoni che confermano quanto di sporco c’è nella gestione del potere ma non si vede nessuna via che porti ad un cambiamento. cosa dici ?

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