il diritto di chi comanda

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il diritto e il potere

chi ha il potere si preoccupa molto che gli altri rispettino il diritto

Un altro aspetto del diritto da osservare: Questi grandi gruppi pur non tenendolo in nessun conto per se stessi sono molto attenti al diritto, fanno elaborati trattati, pieni di regole e cavilli quasi illeggibili, a cui tengono molto frispettare con tutti i mezzi, anche non legali, fuori dal diritto scritto (male) per legge,

diritto bancario

Per le banche fanno contratti di prestito e ogni sorta di leggi e regole con molta occulatezza per proteggere il loro sistema. Con i loro agenti, li chiamano lobbisti, scrivono addirittura loro le leggi che portano nei parlamenti per approvarle ai governi, dopo averli preventivamente riempiti di loro servitori.

Alcuni dei loro servitori non ci guadagnano neppur, lo fanno solo per paura e per imitazione, a tanta vigliaccheria arriva un certo animo umano.

leggi e diritto

La storia delle leggi per come sono scritte appare tutta una violazione del diritti che vorrebbero enunciare e difendere.. Diciamo che la storia vera che non viene mai raccontata nelle scuole dovrebbe raccontare la storia dei soldi e del potere. Non sono gli statisti ufficiali in carica. Qualche eccezione appartiene al passato, prima dei re assoluti.

A ben vedere la giustizia appare sempre quella del potere.

il mondo delle idee

Se nel mondo dello spirito o delle idee che dir si voglia esistesse una giustizia morale superiore non assisteremmo a tutte le porcherie ogni giorno sotto i nostri occhi. Non penso soltanto a quelle della politica. Se la pura giustizia sorella della pura morale potrebbe scendere dall’iperuranio delle idee sulla terra non saprei dire, anche l’idea che tutto sia male può essere smentita con tanti esempi concreti.

Questa potrebbe essere materia per un altro grande racconto, ora sono concentrato sul sistema denaro, un sistema amorale. per stessa ammissione dei suoi più convinti esegeti.

diritto naturale oltre le leggi

Esiste un diritto naturale, riconosciuto per chissà quale motivo da gran parte della gente, si chiama onestà. Se nelle cose umane ci si affida solo a quello la rovina è assicurata.ma si può affermare che se non ci fosse, la società non starebbe insieme. Anche le stesse élite che il loro diritto se lo fanno da sé galleggerebbero nel vuoto, non avrebbero un gruppo che a quelli di sotto appare coeso. il male che fanno li tiene uniti.

Mi spiego meglio: se nessuno rispettasse la parola, a parte di quanto scritto in un contratto, se nessuno pagasse i debiti, se nessuno rispettasse l’altrui persona o l’altrui proprietà non ci sarebbe società, le stesse classi dominanti che il diritto se lo fanno da sé non potrebbero esistere.

La società civile sembra al dottor Pangloss nel “Candide” di Votaire “il migliore dei mondi possibili” per deduzione un luogo di perfezione su questa terra. Non è certo così, in realtà dovunque ci giriamo troviamo un immenso gruppo lacerato da divisioni, aggressività, stupidità, come un gregge tutto sommato facile da condurre. Dire come si fa spesso Divide et impera non è corretto. Sarebbe meglio dire: “approfitta delle divisioni e del male che c’è dappertutto nel mondo e comanda”. Ne abbiamo già parlato, ho perfino provato a esprimerla in latino.

Quindi? la conclusione appare sconfortante, dopo aver demolito il diritto… non se ne può fare a meno, ma questa non è una conclusione solo un invito a cercare meglio.

Io personalmente credo che la società stia insieme non tanto per la pletora di leggi scritte malissimo, ridondanti, violente e confuse, quanto per un istinto morale di base presente in modo più o meno accentuato in quasi tutti. Per questo non riesco  a dire: tutti sono amorali e peggio, asociali assoluti, in genere tra l’altro quei tipi sono i più ossequienti ai dettami delle autorità. non solo, sono i più proni e i più vigliacchi. Mi dispiace dirlo ma capisco che senza il diritto, anche se i potenti non lo rispettano, la società non starebbe insieme.

 Platone sul diritto

Nel Libro I della Repubblica di Platone, il sofista Trasimaco di Calcedonia dice “La giustizia è l’utile del più forte. … ciascun governo istituisce leggi per il proprio utile; la democrazia fa leggi democratiche, la tirannide tiranniche ecc.. Le leggi proclamano che sono il giusto, le leggi sono invece fatte per il loro proprio utile, e chi se ne allontana lo puniscono come uomo ingiusto“.

Socrate che parla in sua vece, non riesce a confutarlo.

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