Sionismo calato dall’alto

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La fondazione di Israele e il sionismo

“Quando Theodor Herzl (2 maggio 1860 – 3 luglio 1904), giornalista e attivista politico ebreo austro-ungarico, fondò l’Organizzazione Sionista e promosse l’immigrazione ebraica in Palestina, i sionisti erano generalmente considerati dei pazzi e illusi, e tutti pensavano che i loro sogni non si sarebbero mai realizzati” , questo scrive wikipedia ma dobbiamo chiederci ‘è vero?’

All’epoca, la Palestina faceva parte dell’Impero Ottomano, era molto arretrata con tanta terra poco abitata. I sionisti più danarosi, quelli dei piani alti, cominciarono a comprare terreni abbandonati e a creare insediamenti per emigranti ebrei, soprattutto quelli dall’Europa centrale.

Nella massa degli ebrei europei Herzl aveva pochissimo seguito. Perché mai gli ebrei avrebbero dovuto ascoltare Herzl? Erano perfettamente integrati in Germania, erano soldati nell’esercito tedesco, accademici nelle università, in genere il grande numero apparteneva alla classe piccolo medio borghese di allora, raccontata in tanti romanzi e racconti dell’ottocento. Alle volte i grandi narratori ci aiutano più di tanti documenti a conoscere la storia, in particolare la storia della gente comune, la gran massa del genre umano.

Trasferimento di gente nei territori della Palestina

Qualche dato che dovrebbe essere approssimativamente satto: dalla creazione del movimento sionista, arrivarono volontariamente in Palestina, provenienti dall’Europa centrale, 25.000 persone fino al 1905 e 35.000 fino al 1924… il ritmo aumentò dal 1924 al 1929, quando circa 80.000 ebrei emigrarono, provenienti in gran parte dall’Europa orientale e centrale. Spinti dall’antisemitismo?  bisognerebbe essere più sicuri, in fondo molti di più italiani,e irlandesi, e tedeschi,eolandesi, e francesi solo per stare in europa nello stesso periodo emigravano verso gli Stati uniti, o verso l’Argentina o verso altre terre promesse…

Un dato interessante è che circa 23.000 di questi immigrati lasciarono la Palestina poco dopo, possiamo supporre a causa di difficoltà economiche o di chissà quale altro genere. Che io sappia non ci sono narratori che ne hanno descritto la vita come immigrati in quelle terre in quel periodo.

La narrazione ufficiale comunque sia è che gli israeliani odierni sarebbero i figli dei 450.000 ebrei scampati all’olocausto. Abbiamo appena visto che avevano cominciato a emigrare prima. Qualche sito di dubbia obiettività dice chegli inglesi si sarebebro opposti a questi flussi immigratori. Perché visto che il loro governo aveva promesso quella terra ai capi del movimento sionista (dichiarazione di Balfour) non è dato di sapere. Gli inglesi avevano il Mandato per la Palestina, ma può essere che fossero più interessati a farsi amici degli arabi ed ottenere le concessioni petrolifere.

Gli israeliti attuali di religione ebraica sono anche i figli di circa 870.000 ebrei espulsi dai paesi islamici, dove gli ebrei abitavano da molti secoli prima che fossero conquistati dai mussulmani.

In Israele tutt’oggi ci sono circa 1 milione e mezzo di ebrei provenienti dalla Russia in gran parte ashkenaziti ma anche sefarditi, ebrei del Caucaso, georgiani, bucariani e caraiti.

Inizio massacri palestinesi

La Gran Bretagna, secondo il mandato, avrebbe dovuto organizzare uno stato invece, mise al potere la dinastia Hashemita, da cui è venuta fuori l’attuale Giordania. Quando i palestinesi si ribellarono circa 40000 di loro furono massacrati (fonte wikipedia). I palestinesi risposero e da lì iniziarono il terrorismo e le guerre oggi arrivate al punto dello sterminio totale di un popolo.

Attualità: cosa sta succedendo oggi a Gaza e in Cisgiordania? In un mio mio post del 15/11/24 ho sostenuto questo:  Che piaccia o no quello dei sionisti (non del popolo ebreo) è un genocidio. Qualunque cosa abbia fatto Hamas, anche di molto male, sicuramente è rispondere con un male molto più grande. Non credo che eticamente sia giusto, un principio morale basilare consiste in questo: rispondere al male con un male di gran lunga molto più grande non è accettabile. Senza arrivare al ‘porgi l’altra guancia’  la nostra cultura ci dice sii umano, segui il bene non il male. 

Di questo nè parlerò più a fondo, è un argomento di filosofia morale prima ancora che etica troppo importante per soltanto sfiorarlo come ho fatto qui.

Per quel che riguarda Hamas riporto le parole di Netanyau al parlamento israeliano nel 2019, alcuni anni fa: “se non vogliamo la creazione di uno stato palestinese bisogna sostenere Hamas, in tutto, anche economicamente”. Ai varchi della zona di Gaza ogni tanto saltavano fuori valigie piene di denaro, gli ordini erano quelli di lasciarle passare. A voi la palla amici, mi direte cosa ne pensate sia moralmente che logicamente o per simpatie personali. Io ho cercato di darvi argomenti il più possibile obiettivi.

 

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