BCE banca quasi centrale

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BCE banca quasi centrale

Per fare qualcosa per cambiare questo nostro folle mondo senza andare a sbattere contro un muro dobbiamo tutti sapere cos’è il grande denaro, cosa provoca in chi ne controlla la creazione, come si misura, come si conserva, come si distribuisce. Se siete arrivati fin qui, amici, avete capito che a parte rarissime eccezioni viene dato al mondo della finanza prima che al mondo dell’economia reale, attraverso il sistema bancario.

Le banche concedono prestiti che in genere sono pagati per cui il denaro torna alla banca da cui è uscito. Il debito degli stati è molto più appetitoso per gli usurai.

Anche la banca europea nn può definirsi prestatore di ultima istanza anche se in teoria lo sarebbe. Troppi controlli da quelli che la hanno messa lì dov’è. In teoria dovrebbe esserlo, cioè dovrebbe garantire che ci sono soldi a sufficienza nel sistema, in effetti controlla tutte le banche centrali del sistema denaro euro le quali a loro volta controllano tutte le banche del loro territorio nazionale.

Tutta una magia, amici, pari a quella di quei personaggi che dove c’è passaggio di gente fanno il gioco delle tre carte.

Questo personaggio da cui siamo partiti, Amschel Mayer detto Bauer, divenuto postumo barone Rothschild, viveva a Francoforte. Oggi a Francoforte c’è la sede della BCE. la Banca Centrale Europea. Non penserete che sia un caso spero..

la favoletta della letterina

Divorzio del Tesoro da Banca d’Italia è detto l’atto del ministro del tesoro di allora, Andreatta, che con una semplice letterina avrebbe ‘consigliato’ neppure ordinato a Ciampi, governatore della Banca d’Italia, di non acquistare più i titoli di stato non ‘collocati’ dalle banche ‘specialist’. Ovviamente non è stata la letterina, non è stata una iniziativa di Andreatta né di Ciampi, agente segreto della Gladio, qualcuno lo ha ordinato e loro saltando il parlamento hanno eseguito.

Da allora  in Italia lo stato non ha più creato nuovo denaro, il debito pubblico che era inferiore al 60 per cento è esploso e gli italiani produttivi ora devono dare circa 100 miliardi all’anno agli usurai delle banche.

 Ciliegina sulla torta, a maggior danno sono comparse le aste marginali, un meccanismo fraudolento per cui i titoli non piazzati vengono collocati al prezzo più alto, cioè con gli interessi più alti da pagare.

Il divorzio cosiddetto dalla banca d’Italia è un episodio famoso, una delle tante farse con cui hanno provveduto alla svendita dell’Italia.  Mi ripeto, non è certo stata una letterina che ha interrotto l’emissione di denaro della Banca Centrale italiana. Per chi di voi, amici, vuole documentarsi meglio ci sono tanti libri in giro, comunque sia il nocciolo della questione è questo.

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