prestatore di ultima istanza

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Cos’è un prestatore di ultima istanza? alla fine c’è uno che i soldi non se li deve far prestare, li fa lui

Prestatore di ultima istanza

Cos’è un prestatore di ultima istanza spiegato semplice lo trovate nell’esergo qui sopra. I dettagli tecnici, stanno nella registrazione a partita doppia di ogni banca, fondo di investimento o altra entità che maneggia i soldi rilasciati dal primo prestatore. Nel capitolo successivo, quello sulle banche centrali lo spiego meglio.

il linguaggio semplice vale

Il linguaggio è importante anche quando non si può semplificare troppo, alla semplicità si arriva non per caso.

Nel mondo delle banche, che poi è il mondo del sistema denaro, accadono cose strane, i profani fanno fatica a ritrovarsi. Perché le banche sotto casa non hanno il denaro da prestare ma quel denaro non lo creano?

conto di riserva delle banche

Il sistema impone alle banche non una burocrazia strettissima, regole che devono rispettare senza derogare, Ogni banca ha un conto per la riserva presso la loro banca centrale di riferimento, che non deve mai andare in negativo. Se alla chiusura giornaliera ci fosse un meno le banche ricorrono ad un prestito nel mercato interbancario.

Se il sistema di crediti interbancari non può provvedere la banca centrale crea nuova liquidità dal nulla e la presta alla banca in difficoltà per la durata di una notte (overnight). In quel caso per un giorno le banche centrali diventano prestatori di ultima istanza ma solo per un giorno. Anche loro devono ripianare il conto di riserva che hanno presso la Banca Centrale Europea. In tutto il mondo, a parte qualche dettaglio, funziona così.

Le banche creano il denaro con una scrittura contabile fin qui l’ingegnere Fabio Conditi ha ragione ma omette di rilevare che queste somme le mettono al passivo, in questo caso in modo regolare. All’attivo mettono tutti i rimborsi dei prestiti che hanno concesso comprensivi degli interessi.

Le banche ordinarie di primo livello sono controllate, non possono prestare senza permesso, devono stare sempre ogni giorno. dentro i limiti loro imposti.

Banca centrale, secondo livello

Parliamo di banche di primo livello. C’è almeno un livello superiore. Ad esempio qui in Italia tutte le banche con licenza sul territorio devono fare riferimento alla Banca Centrale Italiana, la Banca d’Italia. Che sia quello il prestatore di ultima istanza? Neppure per sogno, non è la banca d’Italia che crea il denaro quando nel sistema non ce ne fosse abbastanza o meglio quello che crea anche nel suo caso deve essere emesso al passivo per cui c’è ancora qualcuno che lo dovrà ripianare.

La banca che crea il denaro è la Banca Centrale Europea, ma anche quella non può definirsi di ultima istanza perché la quantità di denaro che crea è ispirata dalla politica monetaria e sottoposta al controllo non degli stati ma di alcuni oligarchi.

trattato di Maastricht

Per un trattato firmato con la pistola alla tempia nel 1992 a Maastricht, confidando anche sull’appoggio di una nutrita schiera di traditori all’interno del nostro stato, servitori indisturbati, si proibisce tassativamente al tesoro di prestare soldi allo stato, cioè si proibisce alla banca centrale di creare denaro. Dei debitori privati abbiamo già detto, loro il debito, capitale più interessi lo devono rimborsare.

banche sul territorio

Le banche sul territorio in effetti erogano prestiti con denaro che non hanno in cassa ma.. come abbiamo visto devono segnarlo al passivo.

Questo passaggio non cambia la sostanza delle cose se guardiamo al sistema denaro nel suo complesso il denaro viene creato dal nulla.
Gli economisti indipendenti molte volte questi dettagli non li conoscono non per questo le loro analisi sono da buttare. Per me Fabio Conditi, Nino Galloni, Guido grossi e gli altri continuano ad essere autentici eroi dell’economia per la gente comune. i produttori. In un mondo migliore farebbero stare meglio tutti i loro concittadini.

Ripeto: Se le banche non hanno il denaro che devono dare in prestito ai loro clienti lo possono anticipare, lo possono creare per il prestito ma lo mettono al passivo e la loro contabilità non dovrà mai essere al passivo. Vuol dire che il sistema non crea denaro dal nulla a quel livello ma molto sopra. Vuol dire che dobbiamo individuare con precisione il cuore del sistema.

Banca dei regolamenti internazionali, BRI

Le regole delle banche di primo livello non sono solo quelle, sono dettate da una banca preposta da lor signori per questo scopo, qualcuno la chiama la banca delle banche, si chiama BRI Banca dei regolamenti internazionali e sta a Basilea.

Chi sa perchè tutte le istituzioni che si occupano di denaro stanno tutte da quelle parti.

Anche la BRI ha dei proprietari molto privati. Sono sempre gli stessi.

tanti inglesorum nel sistema denaro

Board, consiglio di amministrazione, movimenti fatti di notte, overnight, last resort lender prestatore di ultima istanza ecc.. potrei andare avanti per pagine e pagine, tutti nomi inglesi. Tanti inglesorum dico io,come il “latinorum” di Don Abbondio.

Detti all’inglese sembrano più misteriosamente intelligenti ma in fondo sono semplici, in fondo le banche sono state inventate qui in Italia, la patria dove io sono nato e che mi ha nutrito.
Tutte le banche e tutti gli istituti finanziari nel mondo anglosassone a parte alcuni dettagli sono collegate a questo sistema.

debiti della gente comune

Nel mondo della gente comune, mi ripeto, gli interessi su un debito, denaro dato a prestito per motivi commerciali, hanno una ragione chiara, sono a loro modo logici.
Gli interessi pagati dallo stato per procurarsi denaro che potrebbe farsi da solo invece non sono logici.

Whatever it takes

Un certo Mario Draghi quando era presidente della BCE preso alla sprovvista dalla domanda di un giornalista ‘”a banca centrale cosiddetta europea BCE può fallire?” ha risposto “tecnicamente no, non potrà mai finire i soldi’.

Poi questo signore, italiano solo sul passaporto, ha aggiunto “Whatever it takes, qualsiasi cosa sia necessaria sarà fatta e la BCE che crea l’euro sarà salvata”

Perché? perché quella banca al di sopra delle altre ha il potere di creare il denaro con un semplice tasto di un computer.

quantitative easing

“quantitative easing” un altro “inglesorum”. Si tratta di immissione nell’economia di euro creati dal nulla . Quella non è stata una decisione autonoma del suo governatore, in quel caso Draghi, collegato ad un ipotetico stato federale chiamato Europa, ma una decisione presa in altri ambienti, WEF, OCSE, da qualche parte in USA , nella City di Londtìra, chissà dove e chissà chi.

Ai tempi dell’ultimo governatore indipendente, Baffi con il suo direttore generale Sarcinelli prima che venissero abbattuti con finte accuse di concussione, la Banca Centrale Italiana serviva la gente produttiva italiana e infatti l’economia ha avuto un boom, l’Italia distrutta dalla guerra ha potuto creare la ricchezza diffusa per i suoi cittadini.
Il Ministero del Tesoro Italiano emetteva titoli che erano trasformati in moneta liquida dalla banca centrale. Con questa moneta e la spesa pubblica che ne conseguiva l’Italia era diventata ad un certo punto nel ‘92 la quarta potenza economica mondiale come recitava un famoso titolo di prima pagina di un Corriere della sera di quei tempi.

La BCE invece fabbrica denaro non per gli italiani e lo ritira alzando i tassi di interesse sui titoli secondo il volere dei suoi padroni. Non si è liberi, e non si è di ultima istanza, se si devono eseguire senza discutere gli ordini di qualcuno.

Le scritture contabili non sono leggi matematiche, non sono un fatto naturale tanto è vero che spesso sono cambiate, vedi Basilea 1, 2, 3  e forse  me ne sono persa un’altra, Basilea 4 che dovrebbe arrivare presto. 

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