E non capirete mai la storia americana né quella dell’occidente negli ultimi 2000 anni se non prendete in considerazione uno o due problemi, vale a dire gli ebrei e l’usura. L’uno e l’altro o entrambi. Meglio entrambi. (Ezra Pound)
A proposito di Banche Centrali, come ho fatto per Dostoevskij con le sue visioni acutissime, da considerare parola per parola, da grande filosofo quale era prima che scrittore, che nel Grande Inquisitore volge il suo sguardo alla paura che tiene schiava l’umanità, vi metto qui alcuni frammenti presi pari pari da un libro scritto da uno che è stato in concreto dentro la pancia del sistema denaro a debito. Uno che è stato governatore di una Banca Centrale, uno che sapeva bene per averlo vissuto tutto quello di cui abbiamo parlato. Dopo esserne uscito si è messo a scrivere libri soprattutto quello di cui parlo qui: Stephen Mitford Goodson, Storia delle banche centrali.
Stephen Mitford Goodson, Storia delle banche centrali.
Era un direttore della Reserve Bank of Sudafrica, la banca centrale di quel paese. Conosceva bene chi la controlla , come la controlla , come si crea il denaro e come tutto gira da secoli in quel mondo. Insomma, era dentro fino al collo nel sistema. In quel posto c’è stato solo un anno, poco ma sufficiente, è scomparso recentemente relativamente giovane per una ‘polmonite’, come David Graeber autore di Debito i primi 5000 anni e capo del movimento Occupy Wall Street.
Adesso wikipedia, il ‘loro’ sito, ce lo fa passare come autore di libri ma lui non vuole scrivere romanzi, vuole dare al mondo quello che sa, nella speranza di liberarlo, anche se forse per ora è un sogno.. Tutto quello che scrive è animato da spirito di equità sociale, tutto quello che scrive lui lo ha appreso sul campo, non per sentito dire.
Noi intellettuali da fuori cerchiamo di indurre dalle incomplete informazioni che abbiamo su quel mondo, qualche cosa su come potrebbe essere in realtà, lui quella realtà l’ha vissuta di persona dall’interno. Leggendo quel libro potrete farvi un’idea più precisa di quello che succede nel mondo del denaro, il mondo dei grandi soldi.
Il libro è: Storia delle banche centrali: e dell’asservimento del genere umano di Stephen Mitford Goodson.
Goodson non è il solo, anche altri hanno parlato dall’interno, mi viene in mente Schacht il banchiere di Hitler, davvero interessante, chiaro e concreto il suo libro La magia del denaro. Goodson ha lasciato un’eredità grande a noi tutti, se la sapremo cogliere, Per invogliarvi ad approfondire vi metto alcune sue frasi: nell’introduzione Goodson scrive: Una volta Winston Churchill ha detto che più si va indietro nel tempo più tutto diventa chiaro. Io aggiungo se quello che sta ed è sempre stato nell’ombra oggi non è più nascondibile diventa chiarissimo.
massa monetaria nelle mani dello stato
Altra frase: nel corso della storia documentata laddove il controllo della massa monetaria era nelle mani dello stato si sono registrati periodi di prosperità, di pace, di arricchimento culturale, di piena occupazione e .. udite, udite.. di zero inflazione
Il ruolo degli usurai è stato definito ‘mano nascosta nella storia mondiale. Essi hanno il potere di creare, prestando soldi’ ha detto qualcuno. Hanno il potere di distruggere il mondo che qui sopra è stato appena descritto.
La cosiddetta grande finanza, quei pochissimi individui con i loro scherani a tutti i livelli, re, capi di stato, ceo di grandi fondi di investimento, direttori di multinazionali, politici come maggiordomi dentro gli stati e compagnia cantante, specula sulla scarsità di denaro indotta ad arte. Potrei farvi una storia di tutte le crisi finanziarie specialmente nel nuovo mondo dove tutto cresceva, dove il grandissimo capitalismo e le enormi fortune che oggi sono all’apice venivano sperimentate. Se avrò tempo scriverò almeno un articolo se non un libro, materiale nei miei appunti ne ho.
Ci sono molte cose da dire soprattutto di tendenze umane che portano al formarsi di una cupola, di una élite con un capo sopra gli altri. Allora lo chiamavano money trust, era un monopolio di fatto dei principali banchieri con in testa J.P.Morgan.. Qui con voi mi soffermo brevemente sulla crisi nota come panico del 1907 in cui è emersa definitivamente la figura di Morgan, una di quelle che hanno portato con le debite complicità governative, il senatore Nelson Aldrich presidente della Commissione Monetaria Nazionale e quel Woodrow Wilson un presidente creato ‘in vitro’ a togliere di mezzo tutti i movimenti anti monopolio che il presidente di allora Theodore Roosevelt ancora tentava di contrastare e a creare la FED.
corse agli sportelli
Dopo le corse agli sportelli, il fallimento di qualche piccola banca, i detentori del monopolio bancario, privati, erano pronti per fare il salto finale, la Federal Reserve che sarebbe arrivata nel 1013, dopo la riunione segreta nella Jekyll Island nel 1911, dopo il Titanic nel 1912, dove quei tre grandi capitalisti non banchieri che si opponevano sono morti.
il panico del 1873, quello del 1884 e del 1893, per arrivare a quello del 1907 di cui parliamo in breve qui. Sarebbe da parlare dei riflessi di queste crisi anche in Italia ma ci porta lontano.
nel 1992 è uscito un bel libro onesto di Owen Johnson, titolo italiano Il “sessantunesimo secondo” che descrive in modo molto dettagliato quello che è successo nei giorni della crisi nota come il panico del 1907, compreso l’apprezzamento per quello che succedeva dei Rothschild europei, cosa che dovrebbe fare riflettere.
Ci sarebbe ancora tanto da dire qui voglio aggiungere una cosa sola, l’inevitabile commissione statale creata per indagare le cause delle crisi, la commissione Pujo, nella relazione finale scopre che dirigenti della J.P.Morgan erano nei consigli di amministrazione di 112 società con una capitalizzazione di mercato di 22,5 miliardi contro il totale di 26.5 miliardi di tutta la borsa. In pratica avevano l’ 85% della borsa in mano. Il potere di quei banchieri al vertice era già arrivato a prendere quasi tutto, come è ancora oggi.
Per le eventuali resistenze del governo erano pronte le crisi, come avverrà nel 1929, risolte sempre con un aumento del loro potere e una diminuzione sempre più marcata del potere dei cosiddetti rappresentanti popolari. Proprio come oggi quando ogni residuo di sovranità è stato del tutto cancellato.
Un po’ di ottimismo, io credo che oggi loro siano arrivati al punto più alto dopo di cui non ci può essere che un declino. So bene che quando compare la parola credo ci si muove in un terreno debole e scivoloso per cui evitate di ricordarmelo, amici, in qualcosa bisogna pur credere.
Il loro habitat, dei membri della cupola intendo, è tuttora allocato negli Usa, in particolare nella West Coast secondo Chomsky, mentre a Wall Street sulla East Coast, amci, sono i loro amministratori e ancora oggi, nonostante la Gran Bretagna abbia perso l’impero, nella City di Londra. Potrebbe anche essere che si stiano nuovamente spostando come hanno fatto altre volte nella storia visto che sono del tutto apolidi.
Guardate se vi capita un video di Graeber ancora su You Tube dal titolo: La storia è piena di movimenti dal basso
qui bisogna rifarsi agli studi di Gianfranco Peroncini, molto circostanziati, con documenti, che fanno le opinioni molto più che semplici opinioni, in Il podestà forestiero e in La nascita dell’impero americano. Poi c’è una Storia d’Italia di Rimondini che ribadisce quello di Peroncini, tutte cose che le storie ufficiali ignorano, quindi i molto approfonditi studi di gli studi di Giovanni Fasanella, di Franco Fracassi, di Pietro Ratto, e tanti altri studi che qui ometto per non appesantire troppo l’esposizione, amici.